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Salvini per la prima volta a Pompei: “Campania accogliente, di paura e di distanza si muore”. Fischi e pomodori a Torre del Greco.

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Per il leader della Lega era la prima visita agli scavi. “Verro’ con i miei figli”, ha promesso Salvini. Fischi e lancio di pomodori a Torre del Greco. Comizio sopseso.

Un tour di circa un’ora nell’area archeologica di Pompei per Matteo Salvini, prima di proseguire per Torre del Greco. E’ stata la sua prima visita agli scavi, come ha ammesso lo stesso leader della Lega, che si e’ fatto accompagnare da alcune guide turistiche. “Sono molto contento di essere qui – ha detto Salvini – Pompei e la Campania aspettano solo tanta bella gente, con prudenza ma senza paura, perche’ di paura e di distanza si muore”.

Dopo il passaggio dalla Caserma dei Gladiatori, il leader della Lega si e’ fermato alcuni minuti all’interno del Quadriportico, prima di salire verso il Tempio Dorico, proseguendo per via dell’Abbondanza fino al Foro. La visita si e’ conclusa con il Tempio di Venere ma, prima di lasciare la città antica, Salvini ha fatto altri selfie e ha salutato le guide, una delle quali gli ha augurato di tornare a Pompei come premier. “Verro’ con i miei figli”, ha promesso Salvini.

Il tour e’ poi proseguito per Torre del Greco, ma il suo intervento e’ durato solo 5 minuti e mezzo. Fischi, slogan, contestazioni e perfino lancio di pomodori hanno accolto le sue parole sul palco allestito nella zona tra via Roma e corso Vittorio Emanuele chiusa al traffico. La visita prevedeva  visite anche alle aree mercatali di largo Santissimo e via Salvator Noto, ma il corteo di un centinaio di manifestanti partito da piazza Santa Croce – ha fatto  puntare direttamente al gazebo dove erano presenti già gli attivisti locali.

Salvini ha poi partecipato a un incontro a Vietri sul Mare, a sostegno di Stefano Caldoro per la presidenza della Regione Campania: “La proposta della Lega c’e’ ed e’ in Parlamento ovvero la pace fiscale fino al 31 dicembre”. Per il leader della Lega e’ necessaria la “sospensione di saldi, acconti versamenti, Equitalia. E’ quello che chiedono anche i commercialisti e tutti gli imprenditori, piccoli e grandi”. “Fino al 31 dicembre lasciamoli lavorare, lasciamoli riaprire, incassare, fatturare, pagare i fornitori e poi dal 1 gennaio – ha concluso – se ne riparla altrimenti l’accoppiata tasse, Equitalia e ritorno alla legge Fornero, perche’ di questo si sente parlare, sarebbe la mazzata finale”.

L’incontro piu’ atteso e’ il comizio di Piazza Matteotti a Napoli, oggi alle 18, per il quale e’ stato previsto un massiccio dispiegamento di mezzi e uomini per assicurare il servizio di sicurezza al leader del Carroccio. Si attendono forti contestazioni anche in seguito alle polemiche suscitate dal manifesto della Lega che invitava tutti in Piazza della Posta cosi’ come era chiamata la piazza in epoca facista.

G.S.

 

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