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In Italia 170 mila alunni con disabilità non hanno più il docente di sostegno. A Napoli i consiglieri comunali disertano l’aula: 150 maestre senza lavoro

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Di Giuseppe Musto

 

La campanella è suonata in molte regioni d’Italia, e l’emozione di tornare sui banchi dopo il lungo periodo di lockdown è sostituita, in alcuni casi, dalla delusione di non poter in realtà fare ritorno in classe.  Molte cattedre ancora non assegnate,  gli studenti con disabilità iniziano la  scuola non avendo  ancora assegnato l’insegnante di sostegno o l’assistente alla autonomia e comunicazione, le cifre a livello nazionale sono di 170 mila alunni con disabilità (il 59% del totale) all’ apertura della scuola non hanno più il docente di sostegno che li seguiva l’anno scorso. In molti casi ne cambieranno nei prossimi mesi anche più di uno. Un’insensata girandola di cattedre che si ripete ogni anno.

In questa girandola di numeri  dove dietro si nascondono problematiche molto  serie, soffermarsi solo alle fredde percentuali  non da il senso  della drammaticità della situazione che spesso passa in secondo piano.

In Campania la scuola non è ancora iniziata, nonostante ciò, fa discutere  il “caso Napoli”.  Il 15 settembre il  consiglio comunale è stato sciolto per la mancanza del numero legale, presenti in aula solo 19 consiglieri,  era  iniziato  grazie ai tre consiglieri comunali d’opposizione.

Il flop del Consiglio comunale ha determinato l’impossibilità di  esaminare la delibera di giunta per l’assunzione a tempo determinato di oltre 150 maestre, che avrebbero garantito l’accesso al diritto all’istruzione soprattutto ai ragazzi e alle ragazze  diversamente abili della nostra città, uno  sconsiderato boicottaggio nei confronti dei lavoratori e di centinaia di studenti.

Con  un lungo post sulla sua pagina Facebook in cui raccontava l’accaduto il  capogruppo di DemA, Rosario Andreozzi, dichiarava il suo dissenso nei confronti dei consiglieri irresponsabili: in Consiglio Comunale è accaduto un fatto molto grave è che non può essere in alcun modo taciuto o mistificato – ha affermato Andreozzi– La seduta era finalizzata all’approvazione di alcuni atti necessari all’assunzione di oltre 150 maestre, che avrebbero garantito l’accesso al diritto all’istruzione soprattutto ai ragazzi e alle ragazze diversamente abili della nostra città. Al momento del voto alcuni consiglieri hanno deliberatamente e platealmente lasciato l’aula, impedendo di fatto l’approvazione dell’atto e quindi rischiando da una parte di lasciare senza lavoro decine di giovani educatrici della città e dall’altra esponendo decine di bambine e bambini che vivono una situazione di fragilità al rischio concreto di non tornare tra i banchi di scuola ha aggiunto ancora Andreozzi – Cosa ancor più grave dopo un anno come questo. È evidente che questo atteggiamento irresponsabile e assunto da alcuni per opportunismo e da altri per mera campagna elettorale finisce per far male non al sindaco e alla maggioranza ma alle fasce sociali più deboli della nostra città – ha concluso il capogruppo DemA – Lavoreremo per tornare in consiglio prima dell’inizio dell’anno scolastico sperando che questa volta il bene comune prevalga sugli interessi personali .

 Auspicando che a prevalere sia il senso di responsabilità di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale, facciamo nostre le parole del Presidente Sergio Mattarella a Vo’ per l’inaugurazione dell’anno scolastico: «L’inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni. Ci troviamo di fronte a una sfida decisiva».

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