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Riparte The Spark Creative Hub, l’incubatore d’innovazione con la vocazione di fare rete.

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Il primo centro polifunzionale nel cuore della città in cui creare sinergie e connessioni tra realtà diverse per un modello innovativo di sviluppo.

Napoli – Dopo la pausa forzata del lockdown riapre i suoi spazi di Piazza Bovio 33, The Spark Creative Hub, il centro polifunzionale del design, della fabbricazione digitale, della musica e dell’editoria con la vocazione di fare rete.

Il nuovo percorso di The Spark mette in campo partnership prestigiose del mondo accademico e imprenditoriale, cosi’ come illustrato dall’architetta e designer Michela Musto, ideatrice del progetto insieme ad Adriano Giannola, presidente Svimez, l’editore Rosario Bianco e ai docenti Ramon Rispoli, professore associato di design dell’Università degli studi di Napoli Federico II, Alex Giordano, docente di Innovazione Sociale e Trasformazione Digitale dell’Università Federico II e Carla Langella, professore associato di Disegno Industriale, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

“The Spark è un creative hub – spiega Michela Musto – che non si chiude in se stesso e si fa promotore di network e incroci che possono anche sostenere una situazione economica complicata, rendendo proprio la cultura un volano di sviluppo”. Dopo aver vissuto e insegnato a Londra presso il dipartimento di architettura della University of Art of London, Michela Musto torna a Napoli, con l’idea di portare un nuovo modo di fare impresa. Al centro vi sono l’artigianato digitale e la partnership tra The Spark e Materia Mediterranea, per la creazione di una nuova governance del territorio, un modello di sviluppo che passa attraverso l’artigianato diffuso che caratterizza il centro storico.

“Creare un laboratorio artigianale digitale, legato a The Spark, – racconta Michela – tra le botteghe di via Rua Catalana, con opere, statue, quadri, che entreranno e usciranno da questi due luoghi, è sviluppo vero, è crescita, è innovazione nel rispetto e nella valorizzazione della tradizione e della storia di una delle città più belle del mondo”.

“Abbiamo iniziato a collaborare con The Spark perché lo riconosciamo come un nuovo potenziale incubatore culturale, capace di connettere tra loro realtà emergenti sul nostro territorio non solo nell’ambito del design e della progettazione in senso lato, ma anche dell’innovazione sociale e delle nuove forme di economia digitale”, spiega Ramon Rispoli, che terrà il corso laboratorio di Design innovativo.

In calendario tra ottobre e novembre tredici seminari a numero chiuso, oltre alla rassegna “Rogiosi@TheSpark Accendi la scintilla della lettura” che prevede la presentazione con cadenza mensile di titoli usciti nel periodo di lockdown e che avranno nuove opportunità di visibilità negli spazi di The Spark.

Un programma fitto eventi e iniziative e che si amplierà nelle prossime settimane nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, con prenotazione obbligatoria.

The Spark in questa rinnovata veste, si candida a diventare il primo incubatore d’innovazione nel cuore della città in cui creare sinergie e connessioni tra realtà diverse per un modello innovativo di sviluppo.

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