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Un appello per la verità su Mario Paciolla: il XII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli dedicato alla memoria del cooperante morto in Colombia

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La XII edizione del Festival sarà presentata in streaming con la partecipazione della famiglia Paciolla, del consulente legale Alessandra Ballerini e del presidente FNSI, Giuseppe Giulietti. Il saluto del Sindaco de Magistris e dell’assessore De Majo.

 

NAPOLI – Sarà dedicata a Mario Paciolla, il cooperante napoletano 33enne morto in Colombia per circostanze tutte da chiarire, la XII edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Il concorso, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e della Confederazione Elvetica, sarà presentato venerdì 13 novembre a partire dalle 11.00 in modalità diretta streaming aperta a tutti sulla pagina Facebook ufficiale del Festival.

Parteciperanno, oltre agli organizzatori del Festival, i familiari di Mario Paciolla. Previsti inoltre i contributi dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo, del presidente della FNSI Giuseppe Giulietti, del legale della famiglia Paciolla Alessandra Ballerini e di rappresentanti del comitato “Giustizia per Mario Paciolla”. Atteso il saluto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“CHIEDIAMO VERITA’ PER MARIO”

L’edizione 2020 del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli vuole rendere omaggio al coraggio di Mario Paciolla, il giovane cooperante napoletano morto nel luglio scorso, ad appena 33 anni, in circostanze non ancora chiarite, nell’adempimento della propria missione in Colombia.

Paciolla lavorava a San Vicente del Caguán, per conto dell’ONU, alla supervisione dell’applicazione dell’accordo di pace siglato nel 2016 tra le FARC (le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e il governo colombiano, accordo la cui attuazione non sembra ad oggi procedere nella giusta direzione. Precedentemente, Paciolla aveva operato in Italia, in India, in Argentina e in Giordania e aveva lavorato anche nella stessa Colombia, a Bogotà, con le Brigadas Internacionales de Paz (PBI: Peace Brigades International), dove aveva maturato una buona esperienza del contesto.

Pochi giorni prima della fatidica data del 15 luglio aveva dato segnali di inquietudine e preoccupazione ai suoi familiari e aveva ottenuto il permesso e il biglietto aereo per tornare in Italia: sarebbe dovuto partire proprio il 15 per Bogotà, dove un volo umanitario lo avrebbe riportato a Napoli. Poi la morte violenta, ancora priva di certezze.

“Sulla sua improvvisa morte – affermano Maurizio Del Bufalo, Mario Leombruno e Valentina Ripa, autori del Festival che cureranno la presentazione – il nostro Governo dovrà fare chiarezza, chiedendo maggior collaborazione al Governo colombiano per accertare le condizioni in cui è avvenuto il tragico episodio e invitando le Nazioni Unite a collaborare senza reticenze”.

“Il Festival – continuano – si unirà quindi all’appello della famiglia, del Comitato ‘Giustizia per Mario Paciolla’, del presidente FNSI Giuseppe Giulietti, dell’avvocato Alessandra Ballerini (già rappresentante legale della famiglia Regeni, alla quale pure idealmente siamo vicini), per chiedere che la verità sulla morte di Mario emerga presto e con chiarezza, prevenendo i gravi problemi che hanno caratterizzato il caso Regeni”.

IL FESTIVAL AL FIANCO DEGLI AMBASCIATORI DEI DIRITTI UMANI

È già accaduto in passato (vedi il caso di Silvia Romano, rapita in Africa e recentemente restituita alla famiglia) che il Festival si sia schierato con i cooperanti italiani, lanciando appelli al mondo della politica e delle istituzioni per difendere la loro sicurezza. “Abbiamo da sempre preso posizione – ricorda Del Bufalo – per sostenere le battaglie di verità e il tentativo di difendere i nostri giovani ambasciatori di pace, esposti a ritorsioni e rischi in terra straniera, mentre erano impegnati nella difesa dei Diritti Umani. Anche di questo nuovo impegno il Festival darà conto alla Città, al suo pubblico internazionale, ai familiari e a tutti gli amici di Mario chiedendo, al contempo, maggiore considerazione per una professione di grande valore troppo spesso dimenticata dal nostro Paese”.

COME CAMBIA IL FESTIVAL QUEST’ANNO

La presentazione di venerdì 13 novembre servirà ad illustrare anche appuntamenti e momenti salienti del prossimo Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, che a causa della pandemia da Coronavirus si svolgerà in forma completamente digitale. Il Festival ha infatti attivato una nuova piattaforma web, ww.cinenapolidiritti.online, che ospiterà informazioni sugli eventi e la possibilità di visionare i film in concorso,  a partire dal 17 novembre fino alla cerimonia conclusiva del 28 novembre.

Ogni appuntamento degli Eventi internazionali sarà visibile in diretta collegandosi con la pagina Facebook del Festival.

Il format mantiene la classica struttura: “Eventi internazionali”, dal 17 al 24 novembre, “Concorso internazionale” con film visionabili sulla piattaforma online dal 17 fino al 28 novembre.Quattro le categorie di film che saranno premiate.

Il tema scelto per l’edizione 2020 del Festival è “Diritti in ginocchio – Pandemia, sovranismi e nuove discriminazioni”, che si ripromette di esplorare i limiti della difesa della Salute Pubblica in confronto alla tutela dei Diritti Universali, le possibili (o reali) ripercussioni sul sistema di garanzie democratiche che regge i Paesi occidentali e le pericolose derive autoritarie e discriminatorie di alcuni grandi Paesi del mondo.

Ulteriori dettagli saranno diffusi durante la presentazione del 13 novembre e disponibili sul sito ufficiale della manifestazione www.cinenapolidiritti.it.

 

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