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De Luca “No a mezze misure. Per Natale vieteremo la mobilità dai piccoli comuni”

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Ph.Fabio Sasso/F.P.A

‘Rigore e responsabilitá’, questa la linea di De Luca sulle misure restrittive dei prossimi giorni. Sul Recovey Fund ribadisce l’intenzione di costituire un “fronte merdidionale” e critica la “sceneggiata” di Conte in Libia.

“No a mezze misure per contenere la pandemia nei giorni di Natale”, il presidente Vincenzo De Luca in diretta Facebook, è netto sulle restrizioni dei prossimi giorni e chiede al governo “decisioni semplici, chiare, tempestive e controllabili”.

“Ancora una volta il governo si sta preparando alla linea delle mezze misure. Ma se una misura deve essere efficace, non può avere 300 deroghe. I cenoni non sono controllabili, se faccio il cenone con venti familiari non conviventi, non sono stato umano ma  irresponsabile. Questo momento di eventuale raccolta di tutti in famiglia significa aprire di nuovo le porte delle terapie intensive”.

“In Campania – annuncia De Luca – seguiremo la nostra linea, quella del massimo rigore, per poter aprire tutto, ma per sempre. Non ci sarà mobilità dai comuni sotto i 5 mila abitanti e faremo le ordinanze che occorrono per vietare la vendita e il consumo in pubblico di alcolici e di qualsiasi altro genere di consumo”.

Sulla liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo, non risparmia critiche al Premier: “Ci si poteva risparmiare la sceneggiata del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri in Libia. Siamo felici ma indignati per il fatto che siano rimasti prigionieri per 3 mesi nell’indifferenza generale”, afferma.

De Luca torna a parlare dello “scippo al sud” dei fondi del Recovery Fund e ribadisce di essere intenzionato a costituire con gli altri governatori del Sud “un fronte meridionale per impedire un furto di decine di miliardi di euro a danno del Sud”. La ripartizione prevista dall’esecutivo, il 66% al Nord e il 34% al Sud, per De Luca “e’ totalmente inaccettabile perché questi fondi l’Europa li ha decisi per recuperare il divario di reddito e occupazione fra i territori. Spero – aggiunge – che tutte le forze politiche del Sud combattono per le nostre comunità al di là della bandiera politica”.

“Solo chiacchiere in questi mesi – prosegue De Luca – sapete quanti medici sono arrivati? 23 e un solo anestesista. Quello che abbiamo fatto, ed è un miracolo, lo abbiamo fatto a mani nude, con le nostre forze e grazie all’impegno di medici, infermieri, tecnici, protezione civile. E avendo il coraggio di decidere cose chiare. In questo momento abbiamo un tasso di positività del 6,6 per cento, 119 ricoverati in terapia intensiva su 640 posti disponibili. Da giorni non registriamo più ricoveri in terapia intensiva. Avete visto la situazione drammatica del Veneto, da sempre zona gialla, che oggi ha il triplo delle terapie intensive occupate dalla Campania, a dimostrazione di quanta cialtroneria ci sia sulla suddivisione in zone. I cittadini veneti stanno pagando sulla loro pelle il propagandismo e le finzioni del governo nazionale e non solo nazionale”.

Sulle vaccinazioni anti-Covid: “Un cristiano normale si aspetterebbe che la distribuzione dei vaccini avvenisse in percentuale rispetto alla popolazione delle diverse regioni. Stranamente neanche in questo caso è così. Apprendiamo – dichiara il presidente- di una distribuzione dei vaccini non proporzionata alla popolazione delle diverse regioni, ma avvenuta sulla base di criteri misteriosi”. Sui tempi di consegna “arrivano comunicazioni a volte fuorvianti. Fino a una settimana fasi diceva che i congelatori poteva distribuirli il commissariato nazionale, tre giorni fa, abbiamo appreso che i congelatori non ci sono a Roma, quindi ce la dobbiamo vedere per i fatti nostri. Eravamo già preparati – continua – quindi cela stiamo vedendo per i fatti nostri e abbiamo quindi quasi completato la fornitura dei congelatori per il 95% delle nostre esigenze”.

“Il 12 mattina – spiega De Luca – dovrà essere pronto tutto: gli spazi, i medici, la task force che seguirà le vaccinazioni nelle Rsa, la copertura in tutti i territori. Dobbiamo lavorare alla tedesca, dev’essere un’operazione quasi militare, dobbiamo essere pronti in tutto. Deve essere una macchina perfetta e stiamo lavorando in queste ore per avere questo risultato”.

Anche in Campania il 27 dicembre vi saranno le vaccinazioni simboliche in tutte le province. “Se – ha sottolineato critico De Luca – ci fanno la grazia di mandarci i vaccini”.

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