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Napoli, enorme voragine all’Ospedale del mare: evacuato il Covid residence

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Ph. Fabio Sasso/F.P.A.

La voragine nel parcheggio del Covid Center ha inghiottito diverse auto. Nessuna persona coinvolta. La Procura indaga sull’accaduto

Questa mattina all’alba, tra le 06.30 e 6.45, si è udito un forte boato simile a uno scoppio che ha provocato una profonda voragine nel parcheggio interno dell’Ospedale del mare di Ponticelli, presidio dell’Asl Napoli 1, sede del  Covid center. La Procura ha aperto un’inchiesta sull’accaduto, si indaga sulle cause dell’improvviso crollo nell’area del parcheggio. All’indagine, condotta dai Carabinieri, e’ affiancata anche la Polizia Municipale diretta da Gabriele Salomone. Sul posto il pm Gennaro Damiano, coordinato dai procuratori aggiunti Simona Di Monte e Raffaello Falcone.

Il boato, si legge in una nota dell’Asl, è stato determinato da un’implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri.

Il Covid center che ospitava 6 pazienti asintomatici, e’ stato prontamente evacuato. Il crollo ha provocato l’interruzione dell’alimentazione elettrica in tutta la struttura, ma attraverso i gruppi elettrogeni d’emergenza, l’elettricità è garantita. Tuttavia, ci sono problemi con l’approvvigionamento idrico in tutta la struttura.

Ph. Fabio Sasso/ F.P.A.
Ph. Fabio Sasso/ F.P.A.

I vigili del fuoco stanno lavorando per mettere in sicurezza la voragine, al cui interno potrebbero avvenire altri cedimenti di terreno. Benché siano state inghiottite diverse auto, al momento non sembrano essere coinvolte persone. I tecnici pensano di realizzare un bypass e sperano di riprendere in giornata la fornitura idrica all’ospedale.

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“È un parcheggio che è crollato, ringraziando il cielo non ha portato danni né dal punto di vista dell’impiantistica né, fortunatamente, delle vite umane”, commenta il presidente della Campania Vincenzo De Luca. Davanti alla voragine che si è aperta nell’area alle spalle dell’Ospedale del Mare, il governatore aggiunge: “Adesso naturalmente bisogna fare un sondaggio geologico e vedere come siamo messi in altre parti del territorio. Ma la fretta non c’entra – afferma – questo ospedale è stato progettato 15-20 anni fa. Ce lo siamo ritrovati qui con la struttura a metà. Lo ha abbiamo completato. È un problema idrogeologico che è esploso, ne prendiamo atto”. De Luca sottolinea che il problema relativo alla chiusura del Covid Residence e’ “gestibile. Ci sono sei pazienti, ci vorranno alcuni giorni per ripristinare la fornitura idrica. Dobbiamo fare le verifiche sull’impiantistica e mettere in sicurezza l’edificio”.

“Non ci sarà nessun passo indietro – continua De Luca-  non dobbiamo rallentare di un minuto. Sono venuto apposta per questo. Il manager Verdoliva sta realizzando una struttura bellissima alla Mostra d’Oltremare, dobbiamo raddoppiare il numero dei vaccini, bisogna fare uno sforzo immane”.

“La priorità, adesso, è ripristinare l’ approvvigionamento idrico per l’Ospedale del Mare” ha dichiarato il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Ennio Aquilino. “Meno problemi – ha aggiunto- dà la fornitura di energia elettrica , garantita da un generatore che si può alimentare a gasolio”.

 

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