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Vaccini: Campania prosegue il richiamo, dal 6 febbraio prime dosi

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Pfizer promette l’aumento di dosi dal 1°febbraio. La Regione prepara la seconda fase

Napoli – Proseguono le seconde dosi del vaccino tra i sanitari della Campania, in attesa che aumentino le dosi in deposito per riprendere con le prime vaccinazioni, che dovrebbero partire dal 6 febbraio.

Alla Mostra d’Oltremare di Napoli oggi ci sono 1.266 vaccinati convocati per fasce orarie da duecento persone alla volta, in ordine alfabetico. Si prosegue così anche nei prossimi giorni quando il numero dei vaccinandi aumenterà: venerdì sono previste 2.019 persone, sabato 2.382. Intanto proseguono i richiami anche negli altri hub cittadini, al Cardarelli al Cotugno. Domani e’ prevista una riunione in Regione Campania con i direttori generali delle Asl e il presidente Vincenzo De Luca per partire con la pianificazione della fase successiva della vaccinazione. Dal 1° febbraio, infatti, Pfizer ha assicurato che la fornitura di vaccini tornerà a livelli normali, senza riduzione quindi la Campania si prepara a coinvolgere altre categorie nella prima dose, a partire dalle persone ultraottantenni.

Il piano regionale vaccini prevede di raggiungere l’immunità di gregge entro metà settembre, ma e’ necessario che i vaccini assegnati, siano resi effettivamente disponibili.

A lanciare l’allarme, sulla carenza il Consigliere regionale Franco Picarone, membro della commissione Sanità della Regione Campania, nel corso del suo intervento per discutere piano vaccini Covid. “La Campania sta dimostrando una grande capacità di organizzazione e sta mettendo in campo tutte le sue forze per vaccinare il maggior numero di persone, tanto che e’ in testa alle regioni per numero di somministrazioni effettuate. Noi dobbiamo lamentare – prosegue Picarone – purtroppo un invio quantitativo che ci penalizza rispetto ad altre regioni. Il Presidente De Luca, ha denunciato questa situazione in maniera chiara e ha dettagliato bene le cifre per tutte le regioni. E’ una cosa che non è oltremodo tollerabile, in un quadro che è già preoccupante, perché l’Europa si trova a dovere subire la concorrenza di paesi che stanno pagando in maniera  molto piu’ congrua e salata questi vaccini, rischiamo una sottrazione a monte e una sottrazione anche nella distribuzione regionale, cosa che non dobbiamo assolutamente subire. Il presidente  De Luca ha detto che il Piano regionale dei vaccini prevede che tra giugno e settembre si raggiunga l’immunità, ma abbiamo bisogno dei vaccini promessi. Credo che tutte le forze politiche che siedono in Consiglio regionale, ciascuno per la propria parte, debba tutelare i cittadini campani e la Campania rispetto a quello che fa il governo nazionale in rapporto alla distribuzione dei vaccini”, ha concluso Picarone.

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