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Albergo dei Poveri: Neoborbonici, diventi Accademia del Sud 

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Real Albergo dei Poveri

Albergo dei Poveri: Neoborbonici, diventi Accademia del Sud Progetto inviato a ministri Carfagna e Franceschini

Il Movimento Neoborbonico ha inviato ai ministri per il Sud e per i Beni Culturali, Mara Carfagna e Dario Franceschini un progetto per la valorizzazione dell’ Albergo dei Poveri di Napoli, voluto da Carlo di Borbone nel Settecento. “L’ elaborazione del progetto ha coinvolto architetti, storici, archivisti e imprenditori – informano i Neoborbionici – e richiederà anche il coinvolgimento del principe Carlo di Borbone, Capo della Real Casa.”

Fu Carlo III di Borbone, nel 1749 ad affidare a Ferdinando Fuga, nell’ambito del programma di rinnovamento edilizio, la progettazione del Real Albergo dei poveri, un grande edificio per accogliere le persone indigenti del Regno. La costruzione  nell’uso popolare denominata Reclusorio o Serraglio, è una delle più grandi costruzione settecentesche d’Europa e secondo la proposta del Movimento Neoborbonico  potrebbe diventare un polo di riferimento delle arti e delle tradizioni partenopee.

Il Real Albergo dei Poveri nel 1889

“Nel segno della tradizione e dell’identita’ di quei luoghi che fecero registrare numerosi primati architettonici, sociali, artigianali, industriali e tecnologici – prosegue il Movimento Neoborbonico il progetto e’ finalizzato alla valorizzazione delle attuali eccellenze di Napoli e del Sud in una vera e propria “accademia”, un vero e proprio “polo” di riferimento per una nuova “citta’ delle arti” e nell’unione, com’era nel passato, di produttivita’, assistenza e formazione

 

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