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Napoli, protesta conducenti bus turistici. Settore al collasso

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Ph. Fabio Sasso/F.P.A

I manifestanti: “Settore morto da un anno. Chiediamo l’annullamento della tassa di possesso per il 2020 e il 2021”

Stamattina a Napoli si e’ svolta la protesta indetta dalla sigla Assobus Campania,  con decine di pullman turistici che hanno attraversato le strade del centro cittadino causando notevoli disagi alla circolazione. I manifestanti, suonando i clacson dei loro mezzi, hanno raggiunto la zona di Santa Lucia esponendo striscioni davanti alla sede della Regione Campania. Sui bus sono affissi dei manifesti funebri che annunciano la “morte” del settore noleggio autobus con conducente.

Pesanti le ripercussioni sul traffico nel centro cittadino, dove via Santa Lucia è recentemente diventata un’arteria fondamentale a seguito della chiusura della Galleria della Vittoria, che dall’area del porto conduce alla zona di Chiaia.

Ph. Fabio Sasso/F.P.A

Un settore messo a dura prova dalla pandemia che ha azzerato praticamente le entrate per questa categoria di lavoratori, indotto del settore turistico. “Chiediamo l’annullamento della tassa di possesso per il 2020 e il 2021 dato che non lavoriamo da un anno, noi muoviamo grandi gruppi e per il momento siamo ancora fermi”, così Riccardo Lucherini dell’associazione Bus Turistici Campania in protesta sotto la sede della Regione Campania dove hanno bloccato la strada.

I manifestanti poi hanno sciolto il corteo di bus in fila e la circolazione e’ stata ripristinata. “Attendiamo presto risposte dalla Regione e dal Governo per avere un pò di respiro e tornare a lavorare al piu’ presto”, hanno detto i conducenti.

 

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