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Flash mob per Bianca, Napoli dice No alla camorra

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Ph Fabio Sasso/FPA

In centinaia ai Colli Aminei per sostenere la giovane imprenditrice

“Una catena umana emozionante quella formata da centinaia di cittadini all’esterno del negozio di Bianca. La città si ribella alla violenza della camorra che vigliaccamente ha colpito un’onesta e giovane imprenditrice nel modo più subdolo, facendo esplodere una bomba all’esterno del suo esercizio commerciale. Ma questa volta la città ha reagito mettendoci la faccia e testimoniando pieno sostegno a questa donna che non sarà lasciata sola. L’omertà è il primo nemico da battere e, stavolta, la parte sana di Napoli ha vinto contro i delinquenti che approfittano della paura dei cittadini onesti per portare a segno i loro crimini. Nell’ultima settimana abbiamo assistito a tanti episodi drammatici e sconcertanti come l’omicidio a Torre Annunziata per un parcheggio, e diverse sparatorie nella periferia della città. Contro questi crimini chiediamo a viva voce pene certe e tolleranza zero. E chiediamo anche che cittadini e commercianti siano messi in condizione di difendersi da queste continue aggressioni realizzando sistemi di video-sorveglianza efficienti in grado di dissuadere i malintenzionati”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato insieme a Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale del Sole che Ride,  al flash mob a sostegno di Bianca Pinelli.

Ph Fabio Sasso/FPA

“Mi aspettavo la solidarietà degli amici ma quando ho realizzato la partecipazione di centinaia di persone  il cuore mi si è riempito di gioia – ha dichiarato Bianca Pinelli l’imprenditrice che ha subito l’attentato dinamitardo –   e oggi sono ancora più convinta a non mollare. Spero che quello che ho subito io serva a evitare ad altri la stessa sorte”.

“La battaglia per la videosorveglianza è fondamentale, ha dichiarato il direttore del CNA Vincenzo Gargiulo – tutti gli imprenditori devono svolgere la propria attività in sicurezza. Abbiamo chiesto un incontro in Prefettura per accelerare l’installazione degli impianti”.

Ph Fabio Sasso/FPA

Per Carla Ruggiero, imprenditrice tra i promotori del flash mob: “ E’ paradossale che ci siano fondi disponibili per la videosorveglianza e non vengono spesi. Per un crimine avvenuto in una strada centrale come i Colli Aminei si tratterebbe di un elemento di dissuasione fondamentale. Sono felice della risposta nel mondo delle imprese e della società civile. Noi non abbasseremo la testa, nemmeno quando si spegneranno i riflettori  e continueremo a combattere per Bianca e per tutti coloro che si troveranno vittime della criminalità”

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