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Pétrus 2000, un vino spaziale!

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Siamo abituati al vino invecchiato in botti di rovere, di quercia, in anfora e persino in fondo agli abissi del mare, ma ora tocca alla nuova frontiera: il vino nello spazio.

La famosa casa d’aste Christie’s ha annunciato che si prepara a vendere all’asta la bottiglia di vino rosso della prestigiosa cantina Château Pétrus, situata nei pressi di Bordeaux, che è stata sottoposta a uno speciale periodo ‘spaziale’ di invecchiamento nella galassia.

Nel novembre 2019 la Space Cargo Unlimited, una startup spaziale privata, ha inviato un Pétrus 2000, ottenuto da uve Merlot, con altre 11 bottiglie di vino alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), nell’ambito di uno studio di ricerca sull’alimentazione e l’agricoltura finanziato da privati. 

Il Pétrus 2000 è uno dei dodici Gran Cru Petrus, vini tra i più costosi sul mercato,  che a gennaio sono tornati sul nostro pianeta dopo 14 mesi di permanenza sulla stazione spaziale.

La bottiglia più cara della Terra potrebbe valere ora cifre stellari. Il prezzo di vendita stimato dagli esperti è l’equivalente di 830.000 euro.

Il vino “galattico” verrà venduto in un’asta privata, Christie’s valuterà le offerte, e acquirente e prezzo di vendita potranno restare segreti. il ricavato sarà usato per finanziare la ricerca sull’agricoltura. Se durante l’asta dovesse davvero essere raggiunto il prezzo, la bottiglia di rosso diventerà la bottiglia di vino più costosa del mondo, assicurandosi un posto nel Guinness dei primati.

Dopo il rientro sulla Terra i rossi sono stati analizzati dall’Istituto di Scienze del Vino dell’Università di Bordeaux con risultati molto interessanti: sono rimasti di grande qualità anche dopo l’insolito invecchiamento tra le stelle, anche se alcune delle loro note gustative e olfattive sono cambiate. Secondo quanto riferisce l’AP, un’assaggiatrice di Decanter, Jane Anson, che ha partecipato alla degustazione, ha detto che il Petrus 2000 “spaziale” è leggermente più morbido e aromatico di quello che non si è mai mosso dal nostro pianeta.

Un esperimento simile era stato condotto nel 2011 dalla distilleria Ardbeg, in associazione con un’altra azienda che conduce ricerche oltre le nuvole, NanoRacks. Erano stati inviati nello Spazio dei campioni di whiskey, e dopo tre anni erano stati confrontati con la stessa bevanda tenuta sulla Terra. I risultati erano stati “sorprendenti”, a detta della distilleria, con una notevole differenza nelle componenti organolettiche della bevanda.

Queste resteranno di sicuro “bevute” stellari.

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