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Draghi e Cartabia a Santa Maria Capua Vetere: ‘Responsabilità collettiva di un sistema che va riformato”’

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Ph. Fabio Sasso/F.P.A.

Draghi: “Mai piu’ violenze, non può esserci rieducazione dove c’è sopruso”

Nel pomeriggio si e’ svolta la visita del Premier Mario Draghi e del guardasigilli Cartabia al carcere di Santa Maria Capua Vetere, al centro dell’inchiesta per le violenze e i pestaggi ai danni dei detenuti avvenuti primavera del 2020.

“Venire in questo luogo oggi – ha detto Draghi in conferenza stampa – significa guardare da vicino per iniziare a capire. Quello che abbiamo visto negli scorsi giorni ha scosso nel profondo le coscienze degli italiani”.

Il premier si e’ soffermato, oltre che sulle responsabilità individuali che saranno stabilite dall’indagini in corso, anche “sulla responsabilità collettiva di un sistema che va riformato”. Nel citare l’art 27 della Costituzione Italiana che sancisce che i principi  devono guidare lo strumento della detenzione, ha sottolineato che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non può esserci giustizia dove c’è abuso. E non può esserci rieducazione dove c’è sopruso’.

Draghi ha poi ringraziato la Polizia penitenziaria e i tanti servitori dello Stato che lavorano ogni giorno, con spirito di sacrificio e dedizione assoluta, nel  rispetto dei detenuti, della propria divisa e delle istituzioni. Gli educatori assicurano le finalità riabilitative della pena. I mediatori culturali assistono i carcerati di origine straniera. I volontari permettono molte delle attività di reinserimento”.

“Quello che è avvenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono atti di ingiustificabile violenza e intimidazione. Mai più violenze – ha detto la ministra Cartabia – e occorre procedere subito ad assunzioni nel personale delle carceri. Servono più fondi e più impegno nella formazione permanente, in particolare per la polizia penitenziaria che deve accompagnare il detenuto nel percorso di rieducazione.  La pandemia ha fatto da detonatore a questioni antiche che affliggono le carceri, la prima è il sovraffollamento, occorre intervenire su “più livelli” tra cui le strutture materiali e la formazione, ma anche sul piano normativo e il pacchetto di riforme corregge “la misura penale incentrata solo sul carcere”. Rivolgendosi al premier Mario Draghi, al termine della visita al carcere campano di Santa Maria Capua Vetere  la Guardasigilli Marta Cartabia ha detto che questa deve essere l’occasione “per far voltar pagina al mondo del carcere”.

Al margine della visita il premier Mario Draghi ha incontrato la delegazione di dei lavoratori Whirlpool giunta a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per chiedere l’intervento del capo del governo sulla crisi dell’azienda. Oggi hanno ricevuto l’avviso dell’azienda che si procederà con i licenziamenti.

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