Home Cronaca Gioco online, col lockdown cambiano le abitudini. Ed aumenta il rischio dell’illegale

Gioco online, col lockdown cambiano le abitudini. Ed aumenta il rischio dell’illegale

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Il Covid-19 col conseguente lockdown ha completamente stravolto la vita di miliardi di persone. Le restrizioni, peraltro, hanno difatti costretto tutti a cambiare i propri modi di fare e a ricercare nuove forme di svago per passare più piacevolmente le giornate.

Una serie di novità sono giunte

, soprattutto per quanti si dilettano a giocare online:

si tratta di uno dei settori più importanti nel corso della pandemia.

A confermalo un autorevole studio in sinergia tra Luiss ed Ipsos, circa le abitudini dei giocatori in ambito di gaming. Quel che è emerso, all’indomani del lockdown, è che il 12% degli utenti ha continuato a giocare allo stesso gioco mentre il 25% del campione analizzato se ne è allontanato. Una fetta del 22% dell’utenza ha cominciato la sua esperienza di gioco online, il restante 8% ha cambiato sede di gioco in modo da poter continuare ad utilizzare il proprio titolo preferito ma presso un altro luogo di gioco fisico. Sono dati che fanno riferimento ai casinò online sicuri, alle VLT, alle scommesse sportive e virtuali in punti vendita.

Chi era abituato a giocare online, invece, non ha mai mutato tali tendenze. Da marzo 2020 infatti si è registrato un continuum, col 43% di utenti che ha giocato con la stessa frequenza. Il 28% del totale invece ha finanche aumentato la propria frequenza di gioco, segno che questo passatempo resiste anche alla noia della routine di giornate intere passate in casa.

L’aumento del tempo di gioco è probabilmente dovuto al tempo in casa aumentato a dismisura. Il 14% degli utenti ha giocato con minor frequenza ed ancora un altro 15% segna la quota di nuovi giocatori online: si tratta di quegli utenti non abituati a giocare in rete prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, che hanno preso questa abitudine.

Sono numeri importanti, che secondo il CEO di Snaitech, Fabio Schiavolin, necessitano di maggior attenzione: secondo Schiavolin tanta è l’inconsapevolezza dei giocatori, a volte ignari di frequentare canali di gioco illegale. Da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli c’è una intenzione chiara e lucida per affrontare quello che da sempre è un problema. E non mancano, a questo proposito, appelli alle istituzioni per il massimo supporto: “

Va fatto uno sforzo sistemico, in cui operino tutti i soggetti coinvolti
”- ha detto commentando lo studio proposto da Luiss-Ipsos.

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