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Whirlpool: convocato tavolo al Mise, confermati licenziamenti 

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Ph. Fabio Sasso/ F.P.A.

La Morgia, Ad di Whirlpool Emea: “Confermiamo tutto, le condizioni non sono cambiate”

Stamattina all’alba una folta delegazione di lavoratori Whirpool dello stabilimento di via Argine, e’ partita in pullman alla volta di Roma per organizzare un presidio davanti al Mise dove e’ in corso  un tavolo sulla vertenza del licenziamento collettivo avviato dall’azienda americana lo scorso luglio.

L’incontro ancora in corso e’ presieduto dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, presenti i rappresentanti dell’ azienda, la vice-ministra Todde, Invitalia, la Regione Campania, il Comune di Napoli e i sindacati. La riunione è stata convocata per avviare una fase discussione in sede istituzionale a fronte a una proposta di licenziamento collettivo che scade il 29 di questo mese. Proposta confermata dall’azienda che secondo fonti si è detta disponibile a valutare tutte le posizioni possibili evidenziate da parti sociali e governo.

“Siamo qui ad ascoltare eventuali proposte. Le motivazioni che hanno guidato l’azienda ad avviare lo scorso 15 luglio la procedura non sono cambiate. Confermiamo tutto”, Nessun passo indietro da parte della multinazionale americana che conferma i licenziamenti di circa 300 lavoratori e la chiusura dello stabilimento di Via Argine. L’azienda si è comunque detta disponibile a supportare i lavoratori con stimoli all’uscita con sostegno economico e pronta a supportare trasferimento lavoratori in un altro sito del gruppo.

Una decisione che non sorprende governo e sindacati al tavolo che tenteranno di ottenere una sorta di ‘congelamento’ della procedura in attesa di poter valutare il nuovo progetto per un hub industriale su cui l’esecutivo è già al lavoro.

“Ci aspettiamo che il Governo fermi la multinazionale, la faccia ragionare e trovi una soluzione per noi che combattiamo da oltre due anni contro l’arroganza della multinazionale. Il peso della lotta si sente man mano che passano i giorni, ma non ci arrendiamo”, dice ai microfoni di Lapresse Vincenzo Accurso, Rsu Uilm e dipendente dell’azienda, in prima linea fin dall’inizio.

 

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