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Whirlpool: udienza condotta antisindacale rinviata al 22 ottobre. Licenziamenti congelati

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Lavoratori in presidio al Tribunale di Napoli e al Consiglio regionale

Stamattina e’ stato allestito un presidio al Consiglio regionale della Campania dei lavoratori Whirlpool di Napoli, in occasione della prima udienza del Tribunale sul ricorso presentato da Fim-Fiom-Uilm per condotta antisindacale della multinazionale. I lavoratori si sono recati in corteo anche al Palazzo di Giustizia di Napoli. “In questi tre anni e cinque mesi di vertenza – ha ricordato il segretario generale regionale della Fiom, Massimiliano Guglielmi – abbiamo difeso il lavoro, i diritti e la legalità, praticando tutte le strade: le iniziative di lotta nei confronti del governo, quelle nei confronti del potere legislativo e stamattina siamo qui per chiedere anche al potere giudiziario di sostenerci, di aiutarci perché siamo convinti che Whirlpool non stia rispettando le regole, le leggi e gli accordi sottoscritti con lo Stato italiano”. “Una multinazionale – ha concluso Guglielmi – non può venire in Italia, violare le regole e le leggi e mandare sulla strada più di 350 famiglie”.

Un grande fantoccio con il volto dell’amministratore delegato di Whirpool Italia Luigi La Morgia, un altro con le sembianze di Pinocchio e cartelli per omaggiare la Repubblica italiana, musica e gli slogan divenuti simbolo della loro battaglia. I lavoratori della Whirpool di Napoli davanti protestano cosi’ nel giorno in cui al tribunale di Napoli si e’ svolta la prima udienza relativa al ricorso presentato dalle sigle Fim, Fiom e Uilm per condotta antisindacale della multinazionale.

L’udienza e’ stata aggiornata a venerdi’ 22 ottobre, fino ad allora i licenziamenti saranno congelati.

E intanto dopo il tavolo di ieri pomeriggio al Mise sulla vertenza Whirlpool, concluso con un nulla di fatto, il nuovo incontro programmato per stamattina alle 9, e’ slittato alle 14,30. Oggi scade il termine della procedura di licenziamento per i 340 dipendenti del sito di Napoli. I sindacati chiedono al governo di trattare ad oltranza fino a quando non si trovi una soluzione per i lavoratori di Napoli, e la presenza del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

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