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Recovery: Bonomi, Confindustria: “No a guerra tra Nord e Sud”

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Bonomi: “La vera partita si giochera’ sulla rigenerazione della pubblica amministrazione”

Oggi alla stazione Marittima di Napoli, si e’ svolto il convegno sulla coesione territoriale organizzato da Confindustria “Sud e Nord insieme verso l’Europa” al quale hanno partecipato: il neo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il commissario europeo alla Coesione e alle Riforme, Elisa Ferreira, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il ministro per le Infrastrutture e la mobilita’ sostenibili, Enrico Giovannini, il vice presidente e presidente dei Giovani imprenditori Confindustria, Riccardo Di Stefano; il presidente di Confindustria Campania, Luigi Traettino, il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna. Le conclusioni sono state affidate a Carlo Bonomi, presidente di Confindustria.

“Non penso – ha sottolineato – Bonomi – che ci sia una guerra tra Nord e Sud. Confindustria ha posto il tema di identificare quali erano le risorse per il Mezzogiorno. Ma io non credo che la questione sia Nord-Sud, ma che la questione sia industriale e di tutto il Paese. Ovviamente abbiamo una parte del Paese più in sofferenza. Su quella dobbiamo dedicarci e concentrarci”. Bonomi ha poi si e’ soffermato sulle grandi riforme da fare: “Il Pnrr avrà efficacia se le stazioni appaltanti saranno in grado di mettere a terra questi progetti, è la grande sfida di riformare tutto il Paese. Io ho sempre detto che sono importanti le risorse, ma ancora di più lo sono le riforme, che devono permetterci di avere un Paese moderno, inclusivo efficiente. Questa è la grande sfida che tutti abbiamo di fronte”.

Il presidente di Confindustria ha ribadito l’importanza del ruolo nella PA nell’utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Oggi – ha detto Bonomi – grazie al Pnrr, abbiamo a disposizione delle risorse che non abbiamo mai avuto, ma credo che la vera partita si giocherà sulla rigenerazione della pubblica amministrazione. Se non abbiamo una pubblica amministrazione centrale e locale all’altezza quelle risorse non le scarichiamo a terra”. Bonomi ha sottolineato come “purtroppo abbiamo un track record sui fondi di coesione che dice che più del 50% non li utilizziamo, stavolta non possiamo fallire. Purtroppo abbiamo visto alcuni casi recenti della Regione Sicilia che ha visto bocciare la maggior parte dei suoi progetti perché non erano elaborati secondo quelli che erano i criteri che erano stati dati come indirizzo. E’ ovvio che il Pnrr avrà efficacia se le stazioni appaltanti di territorio saranno in grado di mettere a terra questi progetti. Qui è la grande sfida”.

 

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