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L’archivio storico della Fondazione Banco Napoli candidato a Patrimonio dell’Unesco

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Pallotto, Presidente della Fondazione Banco di Napoli: “Una testimonianza di accadimenti epocali. Rivolgo un appello alle istituzioni tutte, locali e nazionali a sostegno di questa candidatura”

Gli antichi splendori dei Banchi pubblici napoletani sono candidati a diventare Patrimonio Unesco. La candidatura promossa dalla Fondazione Banco di Napoli e sostenuta dalla soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania del ministero della Cultura, è stata trasmessa dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco al segretariato del programma della Memoria del Mondo a Parigi nei giorni scorsi.

Un patrimonio documentale ricchissimo quello del Fondo apodissario dell’Archivio Storico, che raccoglie le transazioni degli otto banchi pubblici napoletani tra il XVI e l’inizio del XIX secolo e costituisce una conoscenza storica unica di età moderna su scala europea ed oltre. Il particolare valore del Fondo è nella testimonianza che esso evidenzia del fondamentale passaggio dall’utilizzo della moneta alla nascita dell’istituzione delle fedi di credito, antesignane dei moderni titoli all’ordine, e delle madrefedi, sorta di primordiale conto corrente.

Documenti preziosi che ripercorrono lo sviluppo storico, demografico, urbanistico e culturale della città di Napoli “Il Fondo apodissario ha la forza di tramandare eventi storici di valore universale – sottolinea Rossella Paliotto, presidente della Fondazione Banco di Napoli- e porta in sé le tracce puntuali di accadimenti epocali. In virtù di queste sue caratteristiche costituisce una fonte assolutamente insostituibile per la conoscenza di ogni vicenda della vita cittadina e contribuisce a illuminare la storia di Napoli grande capitale dell’età moderna il cui Centro storico è riconosciuto patrimonio Unesco. È sicuramente un patrimonio che merita di essere integrato nel Registro della Memoria del Mondo. Rivolgo un appello alle istituzioni tutte, locali e nazionali, affinché siano al nostro fianco in questo percorso sostenendo, per le loro competenze, la nostra iniziativa che potrebbe portare lustro alla città e al Paese”.

 

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