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No alla privatizzazione dei servizi pubblici

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Napoli – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI PARTECIPATE DELLA CAMPANIA.

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI per la tutela dei servizi e dei lavoratori delle partecipate.

Le dichiarazioni del Sindaco Manfredi, apparse sulla stampa il 7 novembre, a proposito della necessità di privatizzare le società partecipate del Comune di Napoli, hanno destato e destano grande preoccupazione tra i lavoratori e le lavoratrici delle stesse e di tutta la Campania. Nonostante la formale marcia indietro fatta successivamente dallo stesso Sindaco, e la recente sentenza della Corte costituzionale sull’articolo 177, ( la salvaguardia dell’occupazione non può alcun modo essere compromessa dalla logica della frammentazione che ha partorito l’articolo e che questa sentenza ha accantonato ), la questione principale tuttavia è costituita dal Disegno di Legge cosiddetto “Concorrenza” (Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021) adottato in sede di Consiglio dei Ministri il 4 novembre scorso. Quest’ultima operazione ribadisce e rafforza quanto già stabilito a suo tempo dal Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico delle società partecipate, la cosiddetta riforma Madia, rendendo quindi molto difficile, se non impossibile, il ricorso all’affidamento dei servizi a società in house. Questo processo di privatizzazione, che appunto viene da lontano, inizierà a colpire i settori strategici in cui i privati possono trarre maggior profitto, per poi diventare stabilmente “le linee guida”, nella gestione di tutti i servizi, in tutti gli enti locali.

Si tratta in buona sostanza di svendere agli imprenditori privati quanto ancora resta di proprietà e gestione pubbliche di questi settori, i servizi pubblici locali e quelli strumentali agli enti, avvalendosi della retorica trita e ritrita sulle presunte maggiori economicità ed efficienza da essi garantite. Per tutte queste ragioni e per avviare un percorso di confronto, lotta e mobilitazione nasce il Coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori delle partecipate della Campania. È necessario, in relazione alle società che erogano servizi pubblici locali e strumentali agli enti, un approccio diametralmente opposto a quello del Governo. Si tratta a nostro avviso, infatti, di potenziare tali servizi, qualificarli ulteriormente, estenderli maggiormente. Per fare ciò è necessario procedere in tempi rapidi all’adozione di misure urgenti che investano le società che li gestiscono, a partire dalla realizzazione di piani assunzionali in grado di far superare la loro cronica carenza di organico, passando per la nomina di organismi di amministrazione e management professionalmente adeguati, sganciati dalla logica della lottizzazione partitica come è stato sinora e, per finire, attuando una loro complessiva riorganizzazione, al fine di garantire servizi efficienti alle comunità che ne usufruiscono, gratuiti o a tariffe sociali. Invitiamo pertanto in primo luogo i lavoratori e le lavoratrici delle varie società, ma anche la cittadinanza, i comitati, le associazioni e i sindacati a difesa dei servizi pubblici, a momenti di dibattito e di confronto che il Coordinamento nelle prossime settimane organizzerà per individuare il percorso di mobilitazione a difesa del carattere pubblico delle varie società e dei servizi da esse forniti.

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