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Gli otto re di Napoli

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ph. Fabio Sasso/FPA

Benvenuti all’ appuntamento con laΒ  rubrica “π‘΅π’‚π’‘π’π’π’Š π’‚π’π’•π’Šπ’„π’‚: π’”π’•π’π’“π’Šπ’‚, π’‚π’π’†π’…π’…π’π’•π’Š 𝒆 π’„π’–π’“π’Šπ’π’”π’Šπ’•π’‚'”.

 

Sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli, ci sono otto statue di Re in marmo che riassumono la Storia di Napoli; essi sono i capostipiti delle dinastie succedutesi alla guida della cittΓ  partenopea.

A piazza Plebiscito sorge il Palazzo Reale di Napoli costruito nel 1600. Fu fondato come Palazzo del re di Spagna, Filippo III d’Asburgo, disegnato da grandi architetti, tra i quali Domenico Fontana, Gaetano Genovese e Luigi Vanvitelli.Β 

La parte inferiore presentava, originariamente, dei portici voluta affinchΓ© si potesse passeggiare anche in caso di pioggia.

Nel 1753, per problemi strutturali, le arcate furono murate e, al loro posto, furono aperte delle nicchie nelle quali dal 1888 si posero le otto statue per volere di Umberto I di Savoia.

Il primo re da sinistra a destra Γ¨ Ruggiero il Normanno della dinastia degli Altavilla; la statua scolpita da Emilio Franceschi Γ¨ considerata la piΓΉ bella delle otto.

La seconda statua rappresenta Federico II di Svevia, definito “stupor mundi” per il suo amore per la cultura; infatti, nel1224 fondΓ² a Napoli l’UniversitΓ  degli Studi Federico II.

La terza statua ritrae Carlo I D’AngiΓ². Egli nacque a Parigi nel 1226. Si deve a lui la costruzione del Maschio Angioino.

La quarta statua raffigura Alfonso V d’Aragona, detto il Magnanimo perchΓ© diede modo a grandi artisti di manifestare il loro talento.

La quinta statua riguarda Carlo V d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero dal 1519. È celebre la sua frase: “Sul mio regno non tramonta mai il sole”.Β 

La sesta statua tratteggia Carlo III di Borbone. Egli fece costruire il Teatro San Carlo, la Reggia di Capodimonte, la Reggia di Caserta e l’Albergo dei poveri.

La settima statua effigia Gioacchino Murat. Nato da una modesta famiglia di albergatori, divenne re di Napoli grazie al cognato, l’imperatore Napoleone Bonaparte, avendo sposato la sorella, Carolina Bonaparte.

L’ultima statua Γ¨ atipica in quanto non riguarda un re di Napoli. Egli Γ¨ Vittorio Emanuele II, re d’Italia, l’unico rappresentato con una spada sguainata.

Saluti cordiali!

Pino Spera, Responsabile della Sezione Storia della Biblioteca I Care, Pomigliano d’Arco.

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