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Legambiente, Flash Mob per Clean Cities 2022: Napoli vuole respirare

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Imparato (Legambiente): “Occorre da parte della Giunta Manfredi una scelta coraggiosa e lasciare il lungomare pedonale”

 Legambiente, in coordinamento con una serie di associazioni ambientaliste, ha organizzato un flashmob per chiedere che il lungomare resti pedonale. L’evento che rientra nell’ambito della campagna Clean cites 2022, ha fatto tappa oggi nel capoluogo partenopeo e ha visto la partecipazione di molti cittadini che hanno a cuore la sostenibilità’ della città. Con l’occasione Legambiente ha presentato lo stress test mobilità, una serie di indicatori dello stato dell’arte di inquinamento atmosferico e risposta politica delle istituzioni per contrastarlo.

Le conclusioni dell’indagine evidenziano che occorre un lavoro enorme per rientrare nei parametri dell’Oms. Napoli dovrebbe ridurre del 45% le attuali concentrazioni di pm10 ma soprattutto del 69% il pm 2,5 e del biossido di azoto. Un’operazione necessaria, si rimarca nelle conclusioni, anche in funzione anti Covid.

“L’inquinamento atmosferico a Napoli – dice Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – e’ un problema complesso che dipende da molteplici fattori come il traffico, il riscaldamento domestico, la presenza del porto e l’industria in primis. Proprio per tale complessità e’ una questione che non può essere affrontata in maniera estemporanea ed emergenziale, come fatto fino ad oggi, ma va presa di petto con una chiara visione di obiettivi da raggiungere, tempistiche ben definite e interventi necessari, in primis sul fronte della mobilità sostenibile. Occorre prevedere, ad esempio, il potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità condivisa, elettrica ed efficiente per garantire il diritto di muoversi senza inquinare. In questo scenario l’ipotesi di apertura al traffico del lungomare significa tornare indietro di 10 anni, un clamoroso autogol”.

“Occorre fare scelte coraggiose da parte della Giunta Manfredi – continua Imparato – esattamente come fatto con l’operazione sugli impianti di rifiuti di San Giovanni. Chiediamo che il lungomare resti pedonale. Decidere di riaprilo al traffico sarebbe anacronistico”.

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