Home Cultura Le sciagure di Napoli

Le sciagure di Napoli

143
SHARE

Benvenuti all’appuntamento con la rubrica “𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂: 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒂𝒏𝒆𝒅𝒅𝒐𝒕𝒊 𝒆 𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊𝒕𝒂'”.

 

La città di Napoli è stata scenario di numerosissime calamità naturali. Eruzioni, terremoti, carestie, epidemie flagellarono, negli anni, la città di Partenope. Partendo dal 1506, anno in cui Napoli fu colpita da una forte carestia che ridusse la città alla fame, si verificò, solo dopo venti anni, una epidemia di peste che provocò un notevole numero di decessi.

Nel 1538 accadde una singolare eruzione nei Campi Flegrei: il mare si ritirò di circa 370 metri. Il suolo si spaccò nei pressi del lago di Lucrino causando la fuoriuscita di enorme quantità di lava e cenere fangosa. In due giorni si formò un vulcano da allora detto Montenuovo, ancora esistente.

Nel 1580, proveniente dalla Lombardia, avvenne una micidiale epidemia influenzale: i “catarri” che procurarono numerosi lutti. Fu opera di un fulmine, caduto nella polveriera durante una burrasca, nel 1587, la tragica esplosione di Castel Sant’Elmo che provocò la morte di centocinquanta uomini.

Nel secolo successivo i disastri furono meno ricorrenti, ma più letali. Dopo numerosi eventi premonitori, all’alba del 16 dicembre 1631, avvenne una forte eruzione del Vesuvio. La lava non si limitò ai paesi a ridosso del vulcano, ma minacciò anche il centro di Napoli.

I napoletani, terrorizzati, condussero la statua di San Gennaro in processione fino al ponte della Maddalena e qui, secondo la tradizione, il Santo salvò la città da una immane sciagura. Il Santo, purtroppo, non poté nulla nel 1656, quando un’epidemia di peste falcidiò il popolo napoletano. I morti furono più di duecentomila.

Dopo la peste sterminatrice, in aggiunta alle repressioni del nuovo Vicerè Onate, parve che la città di Napoli toccasse il fondo della infelicità e della miseria. Eppure, proprio in quelle tragedie, è da rinvenire l’origine di quello che l’abate Ferdinando Galiani chiamava “Risorgimento napoletano”.

 

Saluti cordiali! 

Pino Spera, Responsabile della Sezione Storia della Biblioteca I Care, Pomigliano d’Arco. 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.