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Covid, De Luca: “Con questo trend, a settembre situazione preoccupante”

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De Luca, Presidente Regione Campania: “Nel 2021 i casi di positivi che avevano nella prima settimana di luglio erano 208, oggi sono 13.214”

Durante la consueta diretta Facebook del venerdì il presidente De Luca è tornato a fare il punto sulla situazione Covid. “Ad oggi – dice De Luca – la situazione sta cominciando a diventare preoccupante nei luoghi di lavoro, abbiamo migliaia di persone che sono a casa perché positive al Covid e cominciamo ad avere centinaia di persone del comparto sanitario che sono contagiate: medici, infermieri, personale amministrativo. Questo è un dato che va seguito con estrema attenzione perché questo è veramente un dato preoccupante. Rischiamo di non avere il personale per seguire con attenzione l’evoluzione e la crescita del contagio”. Un boom di contagi che si registra anche in età pediatrica “al Santobono cominciamo ad avere difficoltà perché abbiamo decine di bambini che vengono ricoverati per contagio da Covid. È la fascia d’età meno protetta dal vaccino, molti non sono vaccinati, ma questo è un altro dato di serietà della situazione del contagio Covid”.

“Con questa tendenza di contagi ho il dovere di dire ai nostri concittadini – continua il governatore campano- che da settembre in poi noi avremo una situazione di grandissima pesantezza”.

“Oggi abbiamo migliaia di persone che sono in ferie – ha detto De Luca ma soprattutto ad agosto avremo il rimescolamento sociale, avremo pochissima gente con mascherine e tanti eventi pubblici che determinano assembramenti”. De Luca ha espresso preoccupazioni per gli effetti post vacanze sulla situazione contagi che saranno evidenti dopo le due, tre rischiando “di ricominciare a settembre con i problemi che riguardano le scuole, la frequenza scolastica, la dad, con i problemi dei trasporti e dei centri commerciali. Queste cose vanno dette con grande chiarezza, perché ognuno di noi sia consapevole della situazione”.

Poi De Luca ha voluto sottolineare che ritenere “il Covid poco più di un raffreddore o un’influenza, è una grande idiozia”, perché è vero che moltissimi non hanno nessun sintomo, o sintomi lievi “ ma è vero che ci sono tanti che sono a letto con febbre alta da 15 giorni, magari a casa ma con problemi non banali. Questa cosa ovviamente è confermata dal fatto che quando i numeri aumentano in questa proporzione, è chiaro che per ragioni statistiche l’1 % significa migliaia di persone”.

I numeri dei contagi sono “dati falsi perché sono sottodimensionati perlomeno del 50% – dice il governatore – con decine di migliaia di persone che o sono asintomatiche o vanno in giro pur avendo una positività al Covid. Sono totalmente falsi anche i dati che registrano a livello di ministero della Salute perché vengono fatti sulle percentuali di occupazione di posti letto e di posti di terapia intensiva che sono del tutto virtuali”.

“Registriamo anche in questa circostanza la totale inesistenza del ministero della Salute nel nostro Paese – continua De Luca – con un sedicente ministro che ormai si presenta come un ‘raccomandatore’, non come un ministro. Non prende decisioni, raccomanda la prudenza, raccomanda l’uso delle mascherine, raccomanda la vaccinazione, raccomanda per ultimo l’apertura di reparti per l’aumento del Covid”.

“Nel 2021 i casi di positivi che avevano nella prima settimana di luglio erano 208, oggi sono 13.214. I ricoveri nei reparti ordinari lo scorso anno erano 218, oggi 606, abbiamo il triplo delle persone ricoverate nei reparti ordinari. I ricoveri in terapia intensiva lo scorso anno erano 17, oggi sono 34 i ricoveri in terapia intensiva, cioè il doppio. Persone isolate a casa: lo scorso anno 7.055, oggi 15.785”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook del venerdì. “Il dato più preoccupante – rimarca De Luca – è quello che riguarda le terapie intensive, perché per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono aumentati di 4 volte, ma possiamo dire che non registriamo situazioni di particolare gravità. Quando si raddoppiano i ricoveri in terapia intensiva allora la situazione diventa preoccupante, perché vuol dire che cominciamo ad avere casi di contagio pesante, cioè polmoniti, difficoltà respiratorie che richiedono il ricovero in terapia intensiva. Insomma siamo in una situazione seria”, conclude il governatore.

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