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“Ticket to Paradise”, Julia Roberts e George Clooney in una nuova commedia romantica per i nostalgici

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RECENSIONE – In quattro aggettivi “Ticket to Paradise” di Ol Parker è una commedia leggera, romantica, divertente e rassicurante. Nel suo genere perfettamente confezionata. La trama non brilla per originalità, certo, ma assolve il suo compito di piacevole intrattenimento. La storia è quella classica di una coppia di divorziati che riscopre l’amore dopo tanti anni di estenuanti litigi. 

È semplice, eppure funziona. In alcuni punti la sceneggiatura è addirittura debole e annovera delle lacune, ad esempio la motivazione a monte per cui i protagonisti sono divorziati. Ciononostante il risultato funziona. Gli spettatori immaginano serenamente come gli eventi della diegesi si svilupperanno. I colpi di scena sono tutti molto prevedibili. Eppure – di nuovo – il prodotto finale funziona. È congeniale al suo compito.

“Ticket to Paradise” è una rilassante commedia romantica che permette al pubblico di evadere dalla monotonia della realtà. I suoi cliché diventano rassicuranti punti di riferimento. Il ritmo della narrazione resta incalzante per tutto il lungometraggio. L’incantevole ambientazione esotica di Bali fa da cornice a tutto ciò rappresentando la famosa ciliegina sulla torta. La fotografia è fantastica con i suoi colori accesi, i toni caldi e le vedute panoramiche mozzafiato. Il film del resto si presta a seguire un po’ il filone di altre commedie come “Mamma mia! Ci risiamo” scritte sempre da Ol Parker. Insomma, si celebra l’amore con una buona dose di umorismo e autoironia, senza drammi e lacrimucce inutili.

In ultimo va riconosciuto che il peso dell’intera commedia è sorretto dal prestigio del cast. Nello specifico parliamo della meravigliosa Julia Roberts (Giorgia) in coppia con l’affascinante George Clooney (David). Nella realtà gli attori sono amici e, grazie al feeling che condividono sul set, questa è la loro quarta collaborazione cinematografica. I due divi sono senza dubbio il vero cavallo di battaglia della pellicola. Più in ombra purtroppo le ottime interpretazioni di Kaitlyn Denver (Lily), Maxime Bouttier (Gede) e Lucas Bravo (Paul). Semplicemente perché il film – è innegabile – fa leva sull’effetto nostalgia per chiunque sia cresciuto o abbia sognato con “Pretty Woman” e le indimenticabili atmosfere delle love-story degli anni Novanta. La storia gioca egregiamente le sue carte e l’esito si lascia apprezzare con un sorriso e il cuore più leggero.

 

 

 

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