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I Normanni a Napoli

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Statua di Ruggiero II il Normanno nella facciata di Palazzo Reale a piazza Plebiscito.

Benvenuti al nuovo appuntamento della rubrica “Napoli antica: storia, aneddoti e curiosità”.

 

Nel decimo secolo a Napoli ebbe inizio la decadenza del Ducato napoletano. Nel 1030 Sergio IV di Napoli (Duca che governò Napoli dal 1002 al 1036) concesse al Normanno Rainolfo I Drengot il feudo di Aversa per averlo aiutato in una disputa.

Ben presto però furono proprio i Normanni ad assediare Napoli. La città, infatti, nel 1137, dovette sottomettersi “agli uomini del Nord”, ma conservò una relativa autonomia.

Ruggero II, detto “il Normanno”, dopo aver riunito il proprio Parlamento in Castel dell’Ovo, riconobbe così alla città una parziale autonomia amministrativa affidata alla vigilanza di un proprio rappresentante chiamato “Compalazzo”.

Dopo la morte di Ruggero II, nel 1154 salì al trono Guglielmo I detto “il Malo” il quale a Napoli attuò una politica accorta rivolta soprattutto a garantirsi l’appoggio dell’aristocrazia. Fu Guglielmo I a ordinare la costruzione di Castel Capuana, il più antico dei Castelli napoletani. 

In seguito stipulò un trattato col papa Adriano IV lasciando il trono a Guglielmo II detto “il Buono”. Morto anche costui, un’assemblea di nobili, di prelati e di rappresentanti del popolo cercò di impedire che il regnum cadesse nelle mani dei tedeschi. Elevò al trono Tancredi a cui si devono gli ultimi guizzi di orgoglio della dinastia degli Altavilla.

Ma il destino dei Normanni, ormai, era in netto declino. Morto Tancredi nel 1194, Guglielmo III – poco più che fanciullo – non seppe impedire che il Mezzogiorno d’Italia passasse nelle mani degli Svevi.

Saluti cordiali,

Pino Spera, Responsabile della Sezione Storia della Biblioteca I Care, Pomigliano d’Arco (NA).

 

 

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