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Cinema. Loach, Celestini e Giuliana De Sio a ‘Corto e a capo’ dal 23 al 29 agosto tra Benevento e Avellino

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Un giro intorno al mondo con più di 300 opere con più di 30 paesi partecipanti

“Guardare con occhi nuovi la realtà che ci circonda, non c’è nulla di meglio della rappresentazione per comprendere a fondo la realtà e liberarci dalle paure”. Così presenta il direttore artistico Umberto Rinaldi il tema della VIII Edizione di Corto e a Capo – Premio Mario Puzo: “Mostri senza pretese”, che si svolgerà dal 23 al 29 agosto nelle provincie di Benevento e Avellino.

Un festival del cinema nelle Aree interne che fa rete con associazioni locali (pro loco e amministrazioni comunali) con l’obiettivo di rendere le periferie centrali grazie al cinema: nucleo di CEAC – Premio Mario Puzo è il concorso che ogni anno ci entusiasma con centinaia di opere che giungono da tutto il mondo. “Il momento della selezione – continua il direttore artistico – è duro ma allo stesso tempo il più interessante, come lo è il viaggio attraverso le varie cinematografie, più di 300 opere con più di 30 paesi partecipanti tra cui nazionalità solitamente poco presenti nei festival (Cile, Messico, Pakistan). Un giro intorno al mondo con la cornice dello schermo che lascia sempre grande emozione e soddisfazione, con dei contenuti molto solidi e riflessivi, probabilmente figli del biennio di pandemia che abbiamo attraversato”.

Martedì 23 agosto si aprirà VIII Edizione del Festival a Castelvetere sul Calore (Avellino) con la tavola rotonda “Le aree interne sul grande schermo – Può il cinema riuscire a promuovere i territori periferici?”. Ospiti saranno amministratori locali, i rappresentanti di alcune Film Commission e della Regione Toscana, addetti ai lavori e della Cooperativa di Comunità di Castell’Azzara (Grosseto) che introdurranno – prima della sua proiezione – il documentario partecipato “Come muschio sui Sassi”, opera realizza per raccontare e promuovere il territorio dell’Amiata. La serata proseguirà nel centro storico/albergo diffuso di Castelvetere con il concorso di Cortometraggi, ospiti e autori.

Mercoledì 24 e giovedì 25 saranno i giorni di Ken Loach, portabandiera anglosassone e mondiale del cinema di denuncia. Il Festival proporrà una piccola retrospettiva della sua filmografia con la proiezione di alcuni cortometraggi e opere del regista: Sorry We Missed You (Belgio 2019) il 24 agosto, alle 19:00 il festival che proseguirà in serata ai Marzani a San Giorgio del Sannio. Il giorno dopo alle 18:30, alla Cavea di Venticano (Avellino) la cerimonia di consegna del Premio Mario Puzo a Ken Loach. A seguire il festival sarà a Colle Sannita (Benevento), tra le piazze del centro storico.

Venerdì 26 agosto alle 18:00 alla Cavea di Venticano il cinema coinvolge i più giovani con il laboratorio ‘Disegnare il cinema – Il cinema visto dalle matite dei più piccini’. Il festival propone un breve percorso, condotto dal maestro Gianpiero Mustone, che permetterà ai giovanissimi di venire a contatto con i fotogrammi cinematografici, di capirne tecniche e dettagli e di cercare di reinterpretarli secondo la propria fantasia su carta, in un esperimento sospeso a metà tra pittura, fumetto e settima arte. Le attività si spostano poi a Torrioni (Avellino) con il concorso di cortometraggi e alcune presentazioni in esclusiva.

Sarà Ascanio Celestini sabato 27 agosto a condurre nel vivo delle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini. Alla Cavea di Venticano l’attore, regista, scrittore e drammaturgo romano sarà protagonista di un’intervista intorno alla figura di Pasolini, alla sua attualità, alla sua grandezza e alla sua capacità di essere ancora controverso, cercheremo di analizzare le pieghe più nascoste e insondate del grande autore italiano. Giuliana De Sio domenica 28 agosto a Venticano porterà in scena il suo spettacolo “Favolosa”: un viaggio nel mondo delle favole di Basile riattualizzate e riproposte attraverso la chiave affascinante delle parole, della musica e dei corpi a smascherare mostri ancora. Fiabe irriverenti, esplicite, romantiche, divertenti ma anche talvolta cattive. Dal nord al sud, le fiabe scelte per questo spettacolo sono storie surreali appartenenti alla nostra tradizione. Diversi gli scenari, mille i volti e tante contraddizioni nelle quali da sempre convivono vitalità e disperazione. Musiche di Marco Zurzolo, Cinzia Gangarella e Sasà Flauto. Il festival si chiude lunedì 29 agosto con l’omaggio a Ettore Scola, la visita guidata alla casa natale del maestro. In serata la cena spettacolo dedicata al regista con proiezione di video e storie di Ettore Scola, testimonianze e curiosità sul grande regista. A seguire il laboratorio Slow Food Avellino ATP sui mostri in tavola e la qualità del cibo, una degustazione per conoscere insidie e minacce che si nascondono dietro a cibi comunemente familiari.

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