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DE MAGISTRIS: ACQUA PUBBLICA, ALL'ABC PER TRENT'ANNI

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NAPOLI. La soddisfazione del sindaco de Magistris è espressa dalle sue ste parole,”la nostra acqua non sarà mai in vendita”. Il consiglio comunale di Napoli vota sì all’affidamento per trent’anni della gestione del ciclo integrato dell’acqua cittadina ad Abc, un’azienda speciale.

Il piano verrà presentato entro il 31 ottobre 2015.

Un ulteriore capitolo nella disputa tra Comune e Regione Campania, dove quest’ultima vorrebbe fossero gli Ato a gestire il servizio, ma che restano ancora indefiniti.

D’accordo tutti i comitati in difesa dell’acqua pubblica intervenuti nella sede di via Verdi, tra loro anche padre Alex Zanotelli, ” le multinazionali vogliono mettere le mani sull’acqua che è diventata l’oro blu di oggi”, ha affermato il religioso. Il Comune ha avuto il coraggio di obbedire all’esito del referendum dando concretezza alla volontà del popolo.

Dopo aver attuato come prima città in Italia il referendum per l’acqua pubblica ed avere istituito l’azienda speciale Acqua Bene Comune, Napoli approva in consiglio il nuovo Statuto dell’ABC.

Una posizione contrapposta al resto del Paese, sia la legge nazionale del governo Renzi, che quella regionale (Caldoro) metteno in vendita l’acqua, la città partenopea scrive una pagina storica avendo dato seguito all’esito del referendum con cui gli italiani hanno espresso la volontà che l’acqua sia pubblica.

 

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