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La terza edizione del Festival dell’Oriente a Napoli

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NAPOLI – Colori, musica e tante sorprese in arrivo in questo dì a Napoli. Oggi ha infatti inizio il primo week-end della terza edizione partenopea del Festival dell’Oriente allestito presso la Mostra d’Oltremare. Gli orari della fiera dal venerdì alla domenica saranno dalle 10:30 del mattino alle 23:00 di sera. A seguire un secondo week-end (dal 22 al 24 settembre) di festa è previsto per la prossima settimana.

Ad attendere i visitatori tantissimi stand e bazar, spettacoli di musica e di danza, mostre fotografiche, assaggi e pasti di gastronomia tipica orientale, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, show di varia natura, incontri di approfondimento, seminari ed esibizioni a non finire. Si consideri inoltre che il Festival dell’Oriente verrà allestito in comunione con il Festival del Benessere. Pertanto ci saranno interi padiglione dedicati al massaggio, allo yoga, alla cultura vegana e bio, a terapie tradizionali ed esotiche. Non mancherà anche l’opportunità di sperimentare gratuitamente qualche esperienza del genere. Della serie “Chi più ne ha più ne metta”.

Come se poi tutto ciò non bastasse quest’anno ci saranno anche delle consistenti novità, come delle ricostruzioni fedeli di villaggi giapponesi, delle tavolette giapponesi “ema”, di un tempio buddhista dello Sri Lanka, di un’area da Mille e una notte ispirata a Medina e tante altre sorprese. La domenica alle ore 15:30 ci sarà l’appuntamento tradizionale con l’Holi Festival in cui una pioggia di colori bagnerà a suon di musica il pubblico secondo la versione occidentale di un costume indiano. A seguire un allegro schiuma-party. Il sabato sera invece il cielo si vestirà delle luci di un San Valentino orientale. Tutti eventi inclusi nel prezzo base del biglietto.

Sembrerà davvero di visitare India, Cina, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Indonesia, Malesia ,Vietnam, Bangladesh, Mongolia, Nepal, Rajasthan, Sri Lanka, Birmania, Tibet e tanti altri Paesi. Di vivere e respirarne la magia, i colori e i profumi a chilometro zero.

Di Valentina Mazzella

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