NAPOLI – La magia di Hogwarts è di nuovo a Napoli grazie a un super ospite: Thomas Taylor, l’illustratore della primissima copertina britannica di Harry Potter. L’artista sarà presente in questa edizione del COMICON tutti e quattro i giorni. In particolare sarà disponibile, in orari prestabiliti, presso lo stand di Always Wands, nell’area Neverland, per incontrare di persona i fan del maghetto della Rowling e autografare degli sketch.

Non solo. Nel Padiglione 1 la fiera ospita una mostra in suo onore. Sulle pareti sono esposte la copertina storica della prima edizione inglese di “Harry Potter e la pietra filosofale” del 1997 e le interessanti bozze di altri personaggi della saga. Proprio oggi Thomas Taylor è stato inoltre intervistato presso la Sala Andrea Pazienza, attigua allo spazio espositivo. L’artista ha raccontato al pubblico la sua carriera. Negli anni non si è dedicato soltanto al disegno, ma anche alla scrittura. Taylor è, infatti, autore di alcuni libri per l’infanzia e anche al COMICON ha presentato un nuovo romanzo di “Malamander” (Casa editrice Il Castoro), di cui – tra l’altro – non ha curato le illustrazioni.

Quando è stato aperto il dibattito con i visitatori, naturalmente molti hanno chiesto delle curiosità circa il periodo in cui l’illustratore si dedicò alla copertina del primo volume di Harry Potter. Alcuni aneddoti sono molto singolari. Ad esempio il fatto che, la prima volta, Thomas Taylor dimenticò di disegnare gli occhiali di Harry. Un dettaglio oggi impossibile da trascurare in quanto occhiali e cicatrice sono indubbiamente i tratti più distintivi del maghetto più famoso del mondo. In quel periodo però Harry Potter era solo un libro al suo esordio.

Qualcuno ha chiesto a Thomas Taylor quale sia il suo personaggio preferito della saga e l’artista ha risposto il professor Severus Piton di cui è esposta una bozza mai richiesta dall’editore. Realizzata per diletto, per se stesso. Altra peculiarità è scoprire che sul retro della prima edizione di Harry Potter compariva un mago non identificabile con nessun personaggio della saga. Successivamente sostituito da un’illustrazione di Silente, si trattava in origine di un disegno ispirato del tutto a caso alle fattezze del padre dello stesso Thomas Taylor.
Per chi ama la saga della Rowling è davvero interessante ascoltare episodi di questo genere. Incontrare Thomas Taylor di persona regala una piccola forte emozione. Un’occasione da non perdere se si ha voglia di tornare con il cuore un po’ a Hogwarts.
Di Valentina Mazzella

