Benvenuti al nuovo appuntamento della rubrica: “Napoli: Storia, aneddoti e curiosità”.
“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani” esortava Massimo D’Azeglio, dopo l’Unità d’Italia. A tal fine in molte città italiane nacquero, nel corso dell’Ottocento, le Società di Storia Patria. Il neonato Regno d’Italia vedeva in queste società uno strumento adatto per la formazione dell’identità nazionale.
La Società Napoletana di Storia Patria (SNSP) è una società storica privata che promuove gli studi di storia e di storiografia nel Mezzogiorno. Nasce nel dicembre 1875 e l’anno successivo inizia la pubblicazione del periodico “Archivio storico per le Province napoletane” che raccoglie saggi, documenti e rassegne bibliografiche.
Bartolomeo Capasso e Giuseppe Volpicella furono i fondatori della società. Le sue origini risalgono però al 1843, quando Carlo Troya propose la prima Società Storica Napoletana.
Nei primi anni dalla nascita, la sede della Società fu concessa dal Comune di Napoli e ubicata in un edificio di piazza Dante. Il Comune affidò alla SNSP anche la gestione della Biblioteca municipale, il più cospicuo patrimonio bibliografico di interesse meridionalistico.
Per anni la Società fu un crocevia obbligato per chiunque volesse conoscere le vicende culturali del Sud Italia, sia per la presenza di tanti nomi eccellenti, sia per il patrimonio in continuo accrescimento.
Attualmente l’Ente si trova a Castel Nuovo (Maschio Angioino) e il materiale è fruibile ai visitatori.
Saluti cordiali,
Pino Spera

