LIBRI – Da oggi nelle librerie il nuovo libro di Alessandro Barbero, “San Francesco” (Editori Laterza). Sono infatti trascorsi 800 anni dal 1226, dall’anno della morte del santo poverello di Assisi e il professore universitario di Storia Medievale più accattivante degli ultimi tempi ce ne parla in un nuovo volume.
Francesco d’Assisi è una figura che, pur essendo tra i santi più venerati e conosciuti della Chiesa cattolica, ha una storia complessa e sfaccettata. Alessandro Barbero lo racconta nel suo studio. La vita di San Francesco è stata narrata e rielaborata in molte versioni, tutte filtrate dalla visione dei suoi biografi. Spesso anche con contraddizioni.
Nonostante la sua immensa popolarità, la sua figura resta avvolta in un insieme di interpretazioni diverse che non sempre si allineano tra loro. Le prime biografie furono scritte da frati che l’avevano conosciuto di persona. Per questo potremmo pensare che quelle informazioni siano precise e affidabili.
In realtà queste testimonianze, pur essendo numerose, presentano delle discrepanze, poiché chi raccontava la vita di Francesco tendeva a dimenticare o a minimizzare alcuni aspetti più umani del santo. Ad esempio le sue difficoltà, le sue contraddizioni o i momenti di sconforto. Si preferiva enfatizzare la sua santità, la sua perfezione, rendendolo una figura simile a Cristo.
A un certo punto, per ordine dell’Ordine francescano, tutte le biografie esistenti vennero distrutte e sostituite con una nuova versione ufficiale: la “Legenda maior”, scritta da Bonaventura, il generale dell’Ordine. Questo tentativo di creare un’unica versione definitiva della sua vita ha cancellato per secoli le narrazioni più personali e variegate che sono riemerse solo molto tempo dopo. La figura che emerge da queste biografie è molto diversa da quella che solitamente conosciamo.
Francesco non era solo il santo che parlava agli uccellini e ammansiva i lupi, come lo rappresenta Giotto negli affreschi di Assisi. Non era nemmeno il pacifista e il precursore dell’ecologismo moderno che spesso ci viene descritto. Piuttosto Francesco era un uomo tormentato, duro, capace di atti di grande dolcezza, ma anche di durezza inaspettate. Ogni testimone lo ricordava in modo diverso.
Prende vita una pluralità di immagini che rendono difficile definire chi sia stato per davvero. La domanda che rimane, quindi, è: chi è stato davvero Francesco d’Assisi? La risposta è complessa e sfaccettata. La straordinarietà forse sta proprio nel fatto che la sua vita, pur essendo stata raccontata in molteplici modi, continua oggi a suscitare domande e riflessioni, senza mai poter essere ridotta a un’unica verità.
Di Valentina Mazzella

