Napoli in prima fila per Eco-Rivoluzione Piastrelle 

Il progetto INNOVATILE finanziato dall’Unione Europea spiana la strada alla produzione sostenibile delle piastrelle in ceramica

Napoli, Italia, 06.10.2025 – Il Progetto Europeo INNOVATILE, finanziato dall’Unione Europea
nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED e avviato lo scorso 26 Agosto, sta promuovendo
una nuova e più sostenibile tecnologia per la produzione di piastrelle in ceramica, con l’obiettivo
di ridurre significativamente gli impatti ambientali di questo settore industriale. Il budget totale
del progetto ammonta a €2,800,575.65, di cui una quota pari a €2,492,512.33 è finanziata
dall’Unione Europea, un contributo che rappresenta l’89% del costo totale di progetto.
Il progetto intende affrontare il tema del consumo intensivo di energia e risorse dei processi di
produzione di piastrelle in ceramica, mediante lo scale up di un processo innovativo di
granulazione semi-wet. Il kick off meeting del progetto è programmato per il prossimo 4
Novembre.

Questa nuova tecnologia è progettata per ridurre drasticamente il consumo di energia, acqua e
materie prime. I risultati attesi includono:
• Energia ed Emissioni: Riduzione del 30-35% del fabbisogno energetico e dell’emissione
di gas climalteranti.
• Uso efficiente delle risorse: Riduzione del 10-20% nel consumo di materie prime e
acqua.
• Integrazione di rifiuti: Possibilità di incorporare materie prime secondarie (MPS), come
rifiuti e sottoprodotti, nel processo produttivo.
• Sostituzione di materie prime: Sostituzione di feldspato, materia prima critica nell’EU,
con altri materiali.
La tecnologia proposta in progetto è un metodo semi-wet di preparazione della polvere per la
produzione di piastrelle in ceramica, che si fonda su esperienze precedenti condotte con i
rivestimenti. A seguito della validazione, la tecnologia sarà implementata a scala pilota presso
un utilizzatore finale, con previsione di replica in un Paese differente. Un’analisi ambientale
confronterà, poi, questo processo con i metodi di fabbricazione tradizionali.
Il progetto creerà anche la rete HypocarbonTileTech, una piattaforma volta a promuovere la
collaborazione tra gli stakeholders della catena di valore delle piastrelle in ceramica sui temi della
decarbonizzazione, delle energie rinnovabili e della gestione dei rifiuti. Questa rete mira ad
accrescere la consapevolezza tra differenti platee, dagli studenti ai ricercatori e professionisti del
settore. Inoltre, documenti strategici saranno sviluppati e condivisi con autorità pubbliche per
assicurare l’impatto del progetto sul lungo periodo.
Il Consorzio è compost da tre istituti di ricerca e quattro organizzazioni, ubicati in aree chiave per
la produzione di piastrelle in ceramica:
• Spagna: Instituto Universitario de Tecnología Cerámica. Universitat Jaume I de
Castellón (Coordinatore del progetto)
• Turchia: Kaleseramik, Çanakkale Kalebodur Seramik San. A.Ş. and Çanakkale Teknopark
Teknoloji Geliştirme Bölgesi A.Ş.
• Italia: Università degli Studi di Napoli Federico II
• Cipro: ATLANTIS Environment and Innovation Ltd
• Tunisia: National Engineering School of Gafsa
• Egitto: Egyptian Center for Innovation & Technology Development
Questa partnership rappresenta quattro tra i dieci maggiori paesi al mondo produttori di
piastrelle e consentirà al progetto di interagire con le più importanti realtà di fabbricazione di
piastrelle a livello globale. L’inventario delle materie prime secondarie che sarà sviluppato
andrà a vantaggio anche di altre industrie, fornendo loro informazioni sulle MPS disponibili a
livello locale.

Il contenuto del presente comunicato stampa è di esclusiva responsabilità dell’Universitat Jaume
I e non può, in alcun caso, essere considerato espressione della posizione dell’Unione Europea o
delle strutture di gestione del Programma.

Contatti: Alessandra Cesaro, Università degli studi di Napoli Federico II,
alessandra.cesaro@unina.it

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.