POMPEI – Una folla di migliaia di fedeli si è riunita ieri mattina a Pompei, presso il sagrato del Santuario della Beata Vergine del Rosario, per partecipare commossa alla Messa di ringraziamento per la canonizzazione di Bartolo Longo, proclamato santo la scorsa domenica (il 19 ottobre) da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro a Roma.
Bartolo Longo infatti – ricordiamo – è il fondatore del santuario e del rispettivo culto mariano nella città. La solenne liturgia è stata celebrata dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, accolto con grande gratitudine dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Durante l’omelia il Cardinale ha raccontato il profilo umano e spirituale di Bartolo Longo, da lui definito “un uomo di fede profonda, un pellegrino dell’anima che ha camminato tra luci e ombre, ma sempre guidato dalla fiducia nella Provvidenza”. Ha dichiarato anche: “I santi sono i capolavori della grazia di Dio. Bartolo Longo è stato una lampada accesa che ha diffuso la luce di Cristo attraverso la carità e il servizio ai più deboli”.
Ha inoltre rammentato ai presenti le molteplici opere di carità di Bartolo Longo e di sua moglie Marianna: l’Orfanotrofio femminile del 1887, l’Ospizio per i figli dei carcerati del 1892 e l’Istituto per le figlie dei carcerati del 1922. Nel 1897 la congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, “perpetue lodatrici della Vergine” e operatrici instancabili nell’educazione e nell’assistenza dei meno fortunati.
Di Valentina Mazzella

