Kbirr celebra i suoi primi dieci anni con una mostra che unisce fermento brassicolo e arte contemporanea, unendo birra, cultura e identità partenopea in un’unica narrazione visiva. Il birrificio napoletano con Kbirr Art Beer rende omaggio agli artisti che, con le loro opere, hanno contribuito nel tempo a costruire l’immaginario del brand: una “liquida napoletanità” fatta di aromi, icone, colori e storie che trasformano ogni sorso in un racconto di Napoli.

La mostra al CAM di Casoria
L’anteprima delle celebrazioni si è svolta nelle sale del CAM – Museo di Arte Contemporanea di Casoria, diretto da Antonio Manfredi. L’esposizione, visitabile fino al 23 novembre, raccoglie circa 30 opere che hanno segnato l’identità visiva di Kbirr, presentate per la prima volta in modo organico all’interno del museo.
Il CAM, polo culturale di 2000 mq che ospita in permanenza oltre mille opere tra pittura, scultura, fotografia, arte multimediale e installazioni, si conferma ancora una volta luogo privilegiato per raccontare le contaminazioni tra arte e quotidianità, e per valorizzare le eccellenze creative del territorio.

Arte e birra: un legame che nasce con il brand
Fin dal primo anno di attività, il progetto Kbirr nato dall’intuizione di Fabio Ditto, ha intrecciato il proprio percorso con la scena artistica napoletana, trasformando etichette e collezioni speciali in un vero laboratorio creativo. Il risultato è una simbiosi di colori, forme e grafismi tra pop e glam, capace di restituire l’anima della città attraverso uno stile immediato e riconoscibile. Gli artisti coinvolti – tra cui Roxy in the Box, Iabo, Luca Carnevale, il Collettivo Cuoredinapoli, Alessandro Flaminio, Luigi Gallo, Vincenzo Ionà, Pasquale Manzo, Luigi Masecchia, Nicola Masuottolo, Maura Messina e Rossella Sacco – hanno contribuito a costruire un immaginario pop e vibrante, che negli anni è entrato a far parte dell’identità del birrificio. Molti di loro erano presenti anche alla serata inaugurale.

La presentazione del progetto “10 anni di Kbirr”
Durante l’evento è stato presentato il progetto “10 anni di Kbirr”, alla presenza – tra gli altri – di Fabio Ditto, fondatore e anima del birrificio. Ditto ha trasformato la sua passione in una missione: creare una birra autenticamente napoletana. Il nome Kbirr deriva dall’espressione partenopea “Ua, ch’ birr!”, un omaggio al dialetto e all’orgoglio per la propria terra. “Ogni nostra birra racconta una storia, una tradizione, un pezzo della cultura napoletana”, ha ricordato Ditto durante il suo intervento.

Degustazioni, musica e contaminazioni creative
La serata è proseguita con una degustazione delle birre Kbirr abbinate a piatti ideati da Casa Kbirr e Officine Kbirr, gli altri due progetti ristorativi del fondatore. Tra musica, finger food e performance live di vari artisti, che hanno celebrato la ricchezza dei generi musicali partenopei, in perfetta sintonia con l’idea della collezione ispirata alla napoletanità.

Le birre Kbirr: identità napoletana in bottiglia
Kbirr produce birre artigianali suddivise in diverse linee – POP, Premium e People – che includono stili classici come Lager, Red Strong Ale, Scotch Ale, Imperial Stout, American Pale Ale e Golden Ale. La filosofia del birrificio si basa su autenticità, qualità e innovazione: ogni ingrediente, dal malto al luppolo, è selezionato con cura per offrire un prodotto genuino e dal forte carattere territoriale.
La narrazione visiva segue la stessa filosofia: ogni etichetta celebra l’artigianato e il patrimonio napoletano.
Natavota Lager: raffigura San Gennaro, simbolo di speranza, e richiama il miracolo che “si rinnova”, appunto “natavota”.
Pullecenhell e Cape ’e Fierro: ispirate a personaggi iconici della cultura locale. Pullecenhell, una Golden Ale pensata per rappresentare il “calore” del forno a legna, nata dalla sinergia tra i maestri pizzaioli dell’Associazione, lo stile di Kbirr e l’ingegno dell’artista Pasquale Manzo che ne firma l’etichetta dove protagonista è Pulcinella, icona di Napoli nel mondo e logo dell’AVPN, mentre Cape ’e Fierro è firmata da Alessandro Flaminio.
– La linea Premium, curata da Maura Messina, traduce in immagini l’essenza più profonda di Napoli.
CuorediNapoli, American Pale Ale nata da un progetto culturale dell’Accademia di Belle Arti, unisce arte e birra in un unico concept visivo, si caratterizza per l’etichetta che riprende l’iconico cuore pixellato, simbolo di un’installazione luminosa e di un’opera d’arte relazionale ideata dagli studenti del Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia.

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