Nicola Troisi: «La Campania non può ignorare un settore decisivo per giovani, occupazione e contrasto alla dispersione scolastica»
La vittoria elettorale di Roberto Fico alla guida della Regione Campania apre una nuova fase politica che, secondo il Movimento Libero e Autonomo, deve necessariamente iniziare da un profondo ripensamento del settore della formazione professionale. A lanciare l’appello è il segretario Nicola Troisi, che in una nota inviata alla stampa esprime sia apprezzamento per il risultato elettorale sia una forte preoccupazione per l’assenza di questo tema dal dibattito pubblico degli ultimi mesi. Secondo Troisi, infatti, parlare di giovani, occupazione e rilancio del territorio senza considerare il ruolo dei percorsi formativi significa trascurare un pezzo fondamentale delle politiche attive del lavoro.
Nella sua analisi, il segretario sottolinea come la formazione professionale sia una leva strategica per contrastare la dispersione scolastica, l’inoccupazione e l’emigrazione giovanile. Eppure, durante l’intera campagna elettorale – evidenzia – non si è registrato un solo riferimento a un comparto che coinvolge scuole, enti formativi e migliaia di utenti. Un’assenza che il Movimento auspica sia legata soltanto ai ritmi serrati della competizione politica e che il nuovo Governatore possa colmare già nella fase di composizione della Giunta.
Troisi individua inoltre un nodo irrisolto rappresentato dal programma GOL, per il quale in Campania sono arrivati circa 450 milioni di euro. Fondi che, secondo il sindacato datoriale, necessitano di una valutazione concreta: come sono stati spesi? Quali profili professionali hanno privilegiato? Quali risultati hanno prodotto in termini occupazionali? Da mesi, il Movimento chiede la creazione di un Osservatorio regionale capace di restituire dati certi e trasparenti, indispensabili per comprendere l’efficacia reale degli interventi.
Per Troisi, il nuovo corso politico rappresenta dunque un’opportunità decisiva per superare logiche passate e aprire una stagione di confronto strutturato con scuole, enti e operatori del settore. Una richiesta chiara rivolta al futuro Governo regionale, chiamato – secondo il Movimento – a garantire trasparenza, competenza e visione di lungo periodo.
Formazione, trasparenza e futuro: cosa chiede il settore al nuovo Governatore
Il Movimento Libero e Autonomo vede nel post-GOL uno dei banchi di prova più delicati per la nuova amministrazione regionale. Troisi parla apertamente di un settore che rischia di trovarsi in difficoltà se non verrà definito rapidamente un quadro chiaro su risorse, criteri e obiettivi. L’associazione ribadisce che la formazione professionale non può essere ostaggio di dinamiche politiche o di rapporti frammentati tra scuole e istituzioni: al contrario, necessita di un Assessorato competente, stabile e capace di avviare una concertazione continua con tutti gli attori coinvolti.
Il riferimento alla «fase di interlocuzione ferma» è un segnale di allarme. Secondo Troisi, la mancanza di risposte concrete sulle spese del programma GOL e sull’impatto effettivo dei corsi ha minato la fiducia degli operatori. Per questo, il Movimento chiede un «segnale netto di rottura» rispetto al passato, accompagnato da procedure più trasparenti e da un sistema di monitoraggio imparziale. La proposta dell’Osservatorio regionale va proprio in questa direzione: garantire numeri verificabili, individuare criticità e costruire un modello formativo realmente utile al territorio.
L’appello del segretario si inserisce in un contesto più ampio: un settore che può diventare volano per l’occupazione e la crescita, ma solo se governato con strumenti chiari e con un’impostazione meritocratica. Il nuovo Governatore, secondo il Movimento, ha l’occasione storica per inaugurare un metodo di gestione innovativo, capace di trasformare la formazione professionale da comparto marginalizzato a vero pilastro delle politiche di sviluppo regionale.
Il messaggio finale è un invito alla responsabilità: la Campania – conclude Troisi – non può permettersi che i 450 milioni del GOL e i futuri investimenti diventino «una bomba pronta a esplodere nelle mani di chi dovrà gestirla». La richiesta è chiara: avviare un percorso basato su dati, trasparenza ed efficienza, affinché la formazione torni a essere un’opportunità concreta per i giovani e una risorsa per il futuro della Regione.

