Il convegno legalità Napoli rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2025 dedicati al rapporto tra giustizia, educazione e linguaggio sociale. L’iniziativa, in programma mercoledì 10 dicembre dalle 9:30 alle 13:30 presso l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, nasce dall’impegno di AMI Napoli in collaborazione con istituzioni territoriali e l’ISS Nitti di Portici. Un evento che punta a mettere in relazione mondo giuridico, scuola e cittadinanza, offrendo uno spazio di confronto sul ruolo del linguaggio nel rendere la giustizia più accessibile e comprensibile. L’obiettivo è rafforzare i percorsi di educazione alla legalità, elemento decisivo per la crescita civile delle nuove generazioni.
A moderare il dibattito saranno l’avvocatessa e scrittrice Valentina de Giovanni e la giornalista Ida Palisi, voci autorevoli nel panorama culturale napoletano. L’apertura dei lavori vedrà interventi istituzionali di grande rilievo: il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Presidente COA Carmine Foreste, il Presidente AMI Nazionale Gian Ettore Gassani, il Sub Commissario di Bagnoli Dino Falconio e la dirigente dell’USR Campania Paola Di Natale. Personalità che testimoniano il forte radicamento dell’evento nel tessuto istituzionale e sociale del territorio.
Dalle 10:30 si entrerà nel vivo con un confronto strutturato che coinvolgerà esperti come Roberta Foglia Manzillo, Vincenzo Piscitelli, Immacolata Iadicicco, l’editore Aldo Putignano e lo scrittore Maurizio de Giovanni, chiamati ad approfondire temi centrali come cultura della legalità, linguaggio giuridico e impatto sociale delle parole. Un momento fortemente educativo sarà alle 12:00, quando verrà presentato il volume “La chiave dei sentimenti”, realizzato nel percorso “Neanche con un dito – Prevenzione della violenza contro le donne”. Un’esperienza formativa che unisce scuola e professionisti nella costruzione di un linguaggio consapevole, capace di prevenire stereotipi e violenza.
Un convegno che rafforza l’educazione alla legalità
Il convegno legalità Napoli si configura non solo come un appuntamento di approfondimento, ma come un tassello fondamentale nel percorso di crescita sociale della città. La seconda parte della giornata, a partire dalle 13:00, sarà dedicata agli esperti dell’AMI Napoli che hanno contribuito al progetto formativo presso l’ISS Nitti: avv. Pierpaolo Damiano, avv. Carmela Cassese, dott.ssa Cristiana Crisi, dott.ssa Simona Maria Monteleone, avv. Davide Dura, avv. Katia Solomita, dott.ssa Nicoletta Sansone, avv. Alina Mastracchio, dott.ssa Marzia Mollo e avv. Mariafranca Tripaldi. Ognuno porterà la propria visione professionale, condividendo strumenti operativi e testimonianze nate durante gli incontri dedicati agli studenti.
Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede nella capacità di connettere diversi livelli: educativo, istituzionale, sociale e culturale. Parlare di legalità significa infatti lavorare sul linguaggio, sulle emozioni, sulla capacità di riconoscere dinamiche relazionali sane e su quelle che invece possono sfociare in forme di discriminazione o violenza. Il volume presentato durante il convegno diventa così un simbolo concreto dell’impegno collettivo verso una cultura giuridica più vicina ai cittadini e soprattutto ai più giovani.
L’evento, attualmente in corso di accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, prevede iscrizione e registrazione direttamente in sede. Una scelta che avvicina ulteriormente i partecipanti e sottolinea l’approccio inclusivo, caratteristica centrale dell’appuntamento. A garantire qualità e rigore scientifico vi è inoltre il Comitato scientifico composto da Valentina de Giovanni, Dino Falconio, Antonia Imparato, Immacolata Iadicicco, Aldo Putignano e Caterina La Rocca.
In un territorio che continua a investire sulla cultura come strumento di trasformazione sociale, questo convegno rappresenta un’opportunità concreta per educare, sensibilizzare e costruire comunità più consapevoli. Napoli si conferma così un laboratorio di dialogo tra giustizia e società, capace di trasformare il linguaggio in un ponte verso una cittadinanza più attiva e responsabile.

