San Nicola è una figura centrale nella storia e nella tradizione che hanno dato origine al personaggio di Babbo Natale. Sebbene oggi ricordato come patrono di Bari, San Nicola fu vescovo di Myra, nell’attuale Turchia. Visse tra il III e il IV secolo ed è ricordato come un uomo generoso, protettore dei bambini, dei poveri e dei marinai. La sua festa si celebra oggi, il 6 dicembre, ed è ancora oggi molto sentita in diversi Paesi europei.
Numerose sono le leggende che ne raccontano la straordinaria bontà. La più famosa narra che San Nicola aiutò in segreto tre fanciulle povere, gettando di notte dei sacchetti d’oro nella loro casa per garantire una dote e salvarle quindi dalla miseria. Questo gesto silenzioso e altruista è considerato presumibilmente l’origine della tradizione dei doni fatti ai bambini.
Con il passare dei secoli, il culto di San Nicola si diffuse in tutto l’Occidente, trasformandosi e adattandosi alle diverse culture. Nei Paesi del Nord, ad esempio, la sua figura si fuse con antiche tradizioni pagane e, attraverso l’emigrazione europea in America, nacque il personaggio di Santa Claus. Da qui derivano il nome “Babbo Natale”.
L’idea dell’uomo paffuto con l’abito rosso e la barba bianca fu concepita e divulgata da una campagna pubblicitaria della Coca-Cola nel 1931. Illustrata da Haddon Sundblom, ha contribuito in modo decisivo a definire l’immagine moderna e iconica di Babbo Natale come lo conosciamo oggi: un uomo anziano e corpulento, con barba bianca, vestito di rosso e bianco, sorridente e caloroso e gli stivaloni ai piedi. Una vera icona pop globale legata al Natale.
Prima di allora, invece, il personaggio era raffigurato in vari modi e colori, anche in verde. Oggi Babbo Natale è un simbolo universale di gioia, generosità e magia. Le sue radici affondano però nella storia di San Nicola, esempio senza tempo di solidarietà e attenzione verso gli altri.
Di Valentina Mazzella

