VATICANO – Papa Leone XIV ha inaugurato il nuovo Tempo Ordinario della Chiesa cattolica con parole che invitano il mondo all’urgenza della pace. Oggi, 11 gennaio, il Pontefice si è rivolto durante l’Angelus a ben 25mila fedeli gremiti in Piazza San Pietro. Ciò dopo aver pronunciato, presso la Cappella Sistina, il rito del Battesimo a venti bambini, figli di dipendenti vaticani. Questa domenica, infatti, secondo il calendario liturgico, corrispondente al Battesimo del Signore.
Papa Leone si è espresso sulle guerre che affliggono il pianeta, dal conflitto in Ucraina alle tensioni tra Iran e Siria. Ha dichiarato: “Carissimi, Dio non guarda il mondo da lontano, senza toccare la nostra vita, i nostri mali e le nostre attese! Egli viene in mezzo a noi con la sapienza del suo Verbo fatto carne, coinvolgendoci in un sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità”. Aggiunge: “Nelle ore buie, il Battesimo è luce; nei conflitti della vita, il Battesimo è riconciliazione; nell’ora della morte, il Battesimo è porta del cielo”. Tutte parole coerenti con il suo invito a una “Pace disarmata e disarmante” con cui ha iniziato il pontificato lo scorso maggio 2025.
Perché questo rimarcare il concetto di Battesimo? Nei Vangeli il Battesimo amministrato da Giovanni Battista aveva una valenza diversa da quella attuale. Rappresentava una sorta di pubblico atto di penitenza con i peccatori si mettevano in fila, confessavano oralmente i propri peccati e poi venivano battezzati come segno di conversione. Gesù di Nazareth capovolge questa visione. Si mette in fila con i peccatori: emblema dell’umiltà.
Il Battesimo cattolico fa appello a quello che poi Gesù dirà come indicato nel Vangelo di Matteo (28, 19-20): “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Un Battesimo che, per i credenti, rappresenta la promessa del Regno dei Cieli a cui i fedeli sono chiamati come figli di Dio. Una pace che, con uno sguardo laico, ogni essere umano è chiamato a costruire in questa vita, in questo mondo, al di là di ogni fede, bandiera e cultura.
Di Valentina Mazzella

