Nel cuore del Vomero, uno dei quartieri più vivaci dal punto di vista culturale, Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla parola e all’ascolto. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 11:30, il foyer del Teatro Diana ospita la presentazione del volume La chiave dei sentimenti, curato da Valentina de Giovanni e pubblicato da Homo Scrivens. L’incontro si inserisce nel solco delle iniziative che mettono al centro il dialogo tra letteratura e società, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione collettiva sul linguaggio emotivo.
Il libro nasce come progetto corale e condiviso, capace di attraversare emozioni, relazioni e stati d’animo attraverso contributi molteplici. La scrittura diventa strumento di esplorazione interiore e mezzo educativo, restituendo al lettore una vera e propria mappa del sentire umano. Alla presentazione prenderanno parte la curatrice Valentina de Giovanni, la Dirigente Scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Saverio Nitti” di Portici, Immacolata Iadicicco, e l’editore Aldo Putignano, insieme a numerosi autori coinvolti nel progetto. A impreziosire l’incontro, la partecipazione straordinaria di Maurizio de Giovanni, la cui presenza sottolinea il valore letterario e umano dell’opera.
Un laboratorio collettivo sulla forza educativa della parola
La chiave dei sentimenti è molto più di una semplice raccolta: è un laboratorio di idee e sensibilità che coinvolge ventitré autori provenienti da esperienze e ambiti differenti. Tra loro figurano Vincenza Alfano, Raffaele Cars, Barbara Perna, Serena Venditto, Letizia Vicidomini e molti altri, in un dialogo che unisce generazioni e linguaggi. L’introduzione firmata da Valentina de Giovanni e la copertina d’autore realizzata da Francesca Strino accompagnano il lettore in un percorso che mette al centro l’educazione emotiva e il valore sociale della parola.
Il volume si arricchisce inoltre di un’intervista a Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’AMI – Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, e di tre saggi dedicati all’arte di educare alle emozioni. La scelta del Teatro Diana come sede dell’evento rafforza il legame tra letteratura e luoghi simbolo della cultura napoletana, rendendo la presentazione un momento di confronto aperto tra autori, pubblico e operatori del settore. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa.
