Casalnuovo, PD: sul sostegno a Nappi interviene Imperato

Il confronto interno al Partito Democratico tra legittimità politica e futuro della città

Il dibattito interno al Partito Democratico si accende a Casalnuovo in vista delle prossime elezioni amministrative. A innescare il confronto sono state le dichiarazioni del segretario metropolitano del PD di Napoli, Giuseppe Annunziata, che nei giorni scorsi ha sollevato dubbi sulla legittimità del circolo cittadino, facendo riferimento al numero degli iscritti, alla presunta assenza di iniziative politiche e alla mancata raccolta firme contro l’autonomia differenziata.

A rispondere punto su punto è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Pasquale Imperato, che interviene per difendere il lavoro svolto dal circolo locale e il percorso che ha portato al sostegno a Giovanni Nappi come proposta politica per la città. Secondo Imperato, le osservazioni sollevate appaiono tardive e scollegate dalla storia recente del partito sul territorio: lo stesso circolo, con identiche modalità organizzative, ha attraversato congressi ed elezioni senza che venissero mai messe in discussione la sua legittimità o la sua rappresentatività.

Nel merito dell’attività politica, Imperato rivendica una scelta chiara e consapevole: evitare la logica dei “pacchetti tessere” e costruire invece un lavoro coerente con le reali forze presenti sul territorio. Una linea che, sottolinea, non può essere letta come un limite ma come un elemento di trasparenza e serietà politica.

Non meno netta la replica sulla campagna contro l’autonomia differenziata. Le firme, chiarisce Imperato, sono state raccolte, vidimate e consegnate, con un impegno diretto anche in Consiglio comunale attraverso la presentazione di un ordine del giorno. Mettere in dubbio questi passaggi significa, a suo avviso, negare fatti documentabili.

Il PD di Casalnuovo rivendica un percorso politico condiviso

Nel suo intervento, Imperato respinge anche il riferimento alla presunta “caduta dell’amministrazione” cittadina, precisando che a Casalnuovo non si è mai verificata una crisi amministrativa nel senso politico del termine. La decadenza del sindaco non ha infatti determinato lo scioglimento dell’amministrazione, che ha continuato il proprio percorso con un vicesindaco, come attestato da atti e interventi pubblici.

Il nodo centrale resta però il sostegno a Giovanni Nappi. Imperato rifiuta l’idea che si tratti di un’operazione improvvisata o di un blitz politico, sottolineando come il consenso attorno a Nappi nasca da un percorso condiviso e da una visione di città capace di coinvolgere una parte significativa della comunità locale. Ridurre tutto a una polemica legata alle scelte elettorali regionali, osserva, significa svilire il lavoro politico svolto negli anni.

L’invio di un documento al segretario metropolitano, spiega infine Imperato, aveva proprio l’obiettivo di portare una proposta concreta ai tavoli provinciali e aprire un confronto vero, basato sui contenuti e non sulle contrapposizioni personali. Un confronto che, conclude, deve rimanere civile e orientato all’interesse della città, mettendo al centro il programma e la visione per il futuro di Casalnuovo.

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