LOURDES – È difficile parlare della vicenda di Bernadette e di Lourdes senza amalgamare storia, fede e speranza. Oggi è l’11 febbraio e si celebra la Giornata Mondiale del Malato, in coincidenza con la memoria liturgica di Nostra Signora di Lourdes. Si tratta di una ricorrenza istituita da papa Giovanni Paolo II nel 13 maggio del 1992 e osservata a partire dall’anno successivo, dal 1993. Per i fedeli la data rappresenta un momento speciale di preghiera, condivisione e attenzione verso chi soffre. La Chiesa invita a guardare nel volto di ogni malato la presenza di Cristo sofferente e redentore.

La scelta della data non è casuale. Era l’11 febbraio del 1858 quando nella cittadina di Lourdes, presso i Pirenei francesi, una ragazzina di soli quattordici anni testimoniò la sua prima apparizione della Vergine Maria nella grotta di Massabielle. La ragazza si chiamava Bernadette Soubirous ed era figlia di una famiglia povera e malaticcia. La stessa Bernadette ebbe problemi di salute fin dall’infanzia. Un giorno stava raccogliendo della legna con la sorella quando raccontò di aver visto una “signora” vestita di bianco con un velo e una cintura azzurra.

Si unì a questa donna nella recita del rosario e la sconosciuta scomparve. Seguirono diciotto apparizioni nei mesi successivi. La medesima “signora” rivelò in un’occasione di essere l’Immacolata Concezione, un titolo mariano che indicava la purezza e la grazia della Madre di Dio. In quel tempo solo il clero conosceva questa espressione. Era invece ignota ai laici.

Progressivamente si sparse la voce e un gran numero di credenti e di curiosi accorsero per seguire di persona la ragazza. Non mancarono le calunnie che mettevano in discussione le sue facoltà mentali. In una delle apparizioni la Vergine invitò Bernadette a scavare nel terreno. Dal suolo emerse una sorgente d’acqua che ancora oggi è meta di milioni di pellegrini e viene ritenuta miracolosa da molti fedeli. Lourdes è così divenuta uno dei più importanti santuari mariani del mondo. Un luogo di pellegrinaggio, preghiera e speranza per i malati e le loro famiglie.

Molte persone raccontano di grazie ricevute. La Chiesa cattolica riconosce decine di guarigioni come miracoli, ovviamente dopo accurati esami medici e scientifici. Anche se in realtà questo genere di casi sono pochi rispetto al numero complessivo di pellegrini. Ad ogni modo ciò che Lourdes offre davvero a tutti è soprattutto speranza e conforto spirituale: un posto in cui la fragilità umana è accolta con compassione e solidarietà.

La Giornata Mondiale del Malato ha un significato profondo. È un’occasione non solo per pregare per chi vive nel dolore. È anche un modo per riconoscere il valore della carezza, dell’assistenza e della presenza accanto a chi soffre. Ovunque serva: nelle strutture sanitarie, nelle famiglie e nelle comunità. Lancia una freccia. Fa risuonare nel mondo il messaggio di misericordia e di amore che germoglia nella storia di Lourdes e di Bernadette.

Di Valentina Mazzella

 

 

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