Napoli, il cuore non basta: Feldi in semifinale

Napoli, il cuore non basta: azzurri fuori dalla Coppa Italia a testa alta

Si ferma ai quarti di finale il cammino del Napoli in Coppa Italia, al termine di una sfida intensa e combattuta contro la Feldi Eboli. Ad Ancona, gli azzurri escono sconfitti per 2-0, ma con la consapevolezza di aver giocato alla pari contro una delle squadre più solide del panorama nazionale.

La gara si è mantenuta in equilibrio per lunghi tratti, con entrambe le formazioni attente e determinate a non concedere spazi. Mister Angelini ha schierato dal primo minuto Bellobuono tra i pali, supportato da Perugino, Bolo, Borruto e Guilhermao. Le occasioni non sono mancate già nella prima frazione: Borruto sfiora il vantaggio, mentre Bolo si rende pericoloso in più circostanze. Dall’altra parte, è soprattutto Dalcin a ergersi protagonista, con interventi decisivi che tengono in piedi il risultato.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, specchio fedele di una partita bloccata ma intensa, dove ogni episodio può fare la differenza.

Nella ripresa il copione non cambia: il Napoli prova a costruire gioco e a trovare varchi, ma si scontra ancora con la solidità difensiva degli avversari e con un Dalcin in stato di grazia. Le occasioni per sbloccare il match arrivano, ma mancano precisione e un pizzico di fortuna.

A poco più di tre minuti dalla fine, arriva l’episodio che decide la partita: Gui, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trova l’angolino giusto e porta in vantaggio la Feldi Eboli. Il Napoli reagisce immediatamente con il power play, inserendo Chino come quinto di movimento, ma la difesa rossoblù regge l’urto. Ancora Dalcin si supera in più occasioni, blindando il risultato.

Nel finale, con gli azzurri sbilanciati alla ricerca del pareggio, arriva anche il raddoppio: a pochi secondi dalla sirena, Gui trasforma un tiro libero e chiude definitivamente i conti sul 2-0.

Nonostante l’eliminazione, resta la prestazione degli azzurri, capaci di lottare fino all’ultimo contro un avversario di alto livello. Ora la squadra potrà concentrarsi sul campionato, dove è attesa da un importante appuntamento: il 3 aprile sfida di vertice in trasferta contro la Meta Catania.

Una sconfitta che brucia, ma che lascia anche segnali positivi per il prosieguo della stagione.

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