“Il berretto a sonagli”: Pirandello torna al Teatro Mercadante con Andrea Barocco e Silvio Orlando

RECENSIONE – «Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza»: mai parole furono così ad effetto e allo stesso tempo profetiche. “Il berretto a sonagli” di Andrea Baracco è in scena al Teatro Mercadante di Napoli dal 18 marzo fino a domenica 29. Il dramma dell’immenso Luigi Pirandello torna a calcare il palco per esplorare le fragilità dell’individuo e della società. 

Lo spettacolo fonde ironia e tragedia, grazie anche alle performance lodevoli degli interpreti. Nel ruolo dell’indimenticabile Ciampa il meticoloso Silvio Orlando. Il cast si compone inoltre dei talenti di Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri e Marta Nuti. Le scenografie curate da Roberto Crea sono essenziali, ma funzionali alle esigenze delle scene.

La trama racconta la vicenda di Ciampa, un uomo messo in ridicolo da dei sospetti di infedeltà circa sua moglie e dalla rigidità dei codici onorevoli. Pirandello dipingeva con maestria il contrasto tra apparenza e realtà. Mostrava come le convenzioni sociali possano trasformarsi in strumenti di oppressione. La regia di Andrea Barocco non tradisce l’ingegno dell’autore siciliano.

La rappresentazione si conserva incisiva, con dialoghi brillanti che, pur facendo sorridere, rivelano profondi conflitti interiori. Il titolo storico, simbolico e ironico, evidenzia il ridicolo che accompagna chi viene giudicato dalla società. L’opera risale al 1917, eppure mantiene nel 2026 una straordinaria modernità. Il pubblico si interroga sul concetto di verità e sulle maschere che ciascuno di noi indossa, ieri come oggi.

Di Valentina Mazzella 

 

 

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