Napoli sempre più internazionale grazie alla cultura: dal territorio ai palchi del mondo
NAPOLI – Dalle periferie ai grandi teatri internazionali: Napoli rafforza il suo ruolo culturale nel mondo grazie a produzioni nate nei quartieri e capaci di conquistare palcoscenici prestigiosi all’estero. Due opere teatrali ideate in città, nell’ambito del progetto Affabulazione promosso dal Comune di Napoli, sono infatti pronte a varcare i confini nazionali.
I lavori portano la firma del drammaturgo napoletano Gian Maria Cervo e nascono nei quartieri di Pianura e Soccavo, dimostrando come anche le periferie possano diventare laboratori di eccellenza artistica.
Tra le opere più rilevanti c’è “Le quattro morti di Pier Paolo Pasolini”, scritta dallo stesso Cervo e rappresentata per la prima volta nel 2022 a Soccavo. Lo spettacolo, realizzato con il contributo della Fundación Épica La Fura dels Baus, ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui la messa in scena al Kadokawa Culture Museum nel 2024.
Ora l’opera approda in Europa: l’11 aprile 2026 sarà rappresentata al Teatro Nazionale Finlandese, sotto la direzione di Mika Myllyaho, confermando il respiro internazionale del progetto.
Non meno significativo il percorso del monologo “Diego Armando Prometeo”, scritto dal drammaturgo argentino Rafael Spregelburd e portato in scena per la prima volta nel 2023 a Pianura, nell’anfiteatro del Parco Attianese. Tradotto e diretto da Matteo Bertolotti, lo spettacolo ha coinvolto artisti e musicisti locali, tra cui la BandAssurda Murga Flegrea.
Il prossimo luglio, l’opera sarà rappresentata al Centro Cultural Borges, con la regia dello stesso Spregelburd e le musiche di Nicolás Varchausky.
Due appuntamenti internazionali che confermano il valore dei progetti culturali sviluppati sul territorio napoletano e sostenuti dal Comune attraverso il programma Affabulazione, finanziato dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura.
“Questi risultati dimostrano la profondità e la qualità delle produzioni nate a Napoli – ha sottolineato Gian Maria Cervo –. Siamo orgogliosi che opere sviluppate a Pianura e Soccavo riescano a unire innovazione e linguaggi popolari, conquistando il pubblico internazionale”.
Un successo che evidenzia come la cultura possa essere motore di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio, trasformando le periferie in veri e propri centri di produzione artistica riconosciuti a livello globale.

