Per la Coppa America c’è anche il team a stelle e strisce

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NAPOLI – Il puzzle della 38ª Louis Vuitton America’s Cup aggiunge i tasselli decisivi. Con la pubblicazione dei rendering delle basi che sorgeranno a Bagnoli, l’evento sportivo più antico del mondo entra ufficialmente nel tessuto urbano di Napoli. Il defender Emirates Team New Zealand ha già scelto la sua postazione, subito seguito dai quattro sfidanti storici: Luna Rossa (Italia), Alinghi (Svizzera), GB1 (Regno Unito) e K-Challenge (Francia).

Il ritorno degli USA: American Racing Challenger

La notizia del giorno è l’ingresso ufficiale del sesto team: American Racing Challenger. In rappresentanza dello Yacht Club Sail Newport, la sfida americana nasce dalla spinta degli imprenditori Karel Komárek e Chris Welch. Al timone ci sarà una leggenda: lo skipper Ken Read, due volte Rolex Yachtsman of the Year, la cui presenza alza ulteriormente il livello tecnico della competizione. Resta ora un unico slot libero per il settimo team, che verrà annunciato a breve.

La metamorfosi di Bagnoli: dal cemento siderurgico alla “Piazza a Mare”

Le “Formula 1 del mare” avranno la loro casa sui 195 mila metri quadrati della colmata dell’ex Italsider. Una scelta strategica e simbolica:

  • La bonifica: L’area non sarà rimossa ma messa in sicurezza tramite il capping (tombatura), un processo di isolamento dei materiali siderurgici approvato dal commissariato di governo guidato dal sindaco Gaetano Manfredi.
  • La visione: Il progetto trasformerà un’area industriale in una piazza a mare con spiagge, destinata a restare alla città anche dopo l’evento.
  • Timeline: L’arrivo dei primi team è previsto entro giugno 2026, trasformando l’area in un hub internazionale.

Road to 2027: un evento senza precedenti per l’Italia

Se il primo assaggio di competizione si avrà a Cagliari (21-24 maggio 2026) con la regata preliminare, è Napoli a guardare all’orizzonte del 2027.

“La consegna dell’area di Bagnoli sarà il primo segnale concreto di un evento iconico che, per la prima volta, si svolgerà integralmente in Italia”, sottolinea una nota di Sport e Salute.

Il risultato è il frutto di una complessa sinergia istituzionale che vede schierati il Governo, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, il Comune di Napoli, Invitalia e l’organizzazione della Coppa America. Per Napoli, non è solo una gara di catamarani, ma l’occasione del riscatto urbanistico definitivo.

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