CULTURA – Gli studenti continueranno a studiare dai sui libri, ma oggi il mondo della cultura dice addio a Romano Luperini. Critico letterario, saggista e docente italiano, l’uomo si è spento oggi a Siena. Aveva 85 anni. Già da diversi anni la sua vita era attanagliata da una malattia.
Nato nel 1940, Luperini ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena, formando generazioni di studenti e contribuendo in modo decisivo al rinnovamento degli studi letterari in Italia. Attualmente è considerato uno dei maggiori studiosi italiani Novecento. I suoi lavori si concentrano soprattutto sull’analisi della letteratura italiana moderna tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione ad autori come Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Italo Svevo ed Eugenio Montale.
I suoi studi uniscono analisi testuale, attenzione al contesto storico-sociale e riflessione teorica. La sua prospettiva è spesso influenzata dal marxismo e dalla critica ideologica. Luperini è oggi noto anche per i suoi manuali scolastici, molto diffusi nei liceie e nelle università italiane. I suoi testi hanno contribuito a cambiare il modo di insegnare la letteratura. Ha offerto un metodo più critico e meno nozionistico, mescolando visione storica, sociale e teorica.
Luperini ha inoltre partecipato attivamente al dibattito culturale e politico, interrogandosi sul ruolo dell’intellettuale nella società contemporanea. La sua voce mancherà al panorama accademico italiano, ma l’eredità che lascia non sarà persa, continuando a creare dialogo e nuovi spunti di connessione.
Di Valentina Mazzella

