Turismo a Napoli, le associazioni di filiera al Consiglio comunale: “Dati, legalità e formazione: servono risposte concrete”

Le sigle riunite nella rete Uniti per il Turismo hanno presentato un documento in cinque punti all’assessora Armato durante la seduta monotematica in Sala Consiliare

La seduta monotematica del Consiglio comunale di Napoli dedicata a turismo e accoglienza ha trasformato la Sala Consiliare di via Verdi in un tavolo di confronto atteso da tempo. Le associazioni di categoria riunite nella rete Uniti per il Turismo – Aidit Campania Federturismo, Advunite, ABBAC, Sistema Trasporti, F.A.R.E. e Host Italia – hanno consegnato all’assessora Teresa Armato un documento strutturato in cinque punti, illustrandolo ai gruppi consiliari presenti e lanciando un messaggio chiaro all’amministrazione: il momento delle dichiarazioni d’intenti è finito.

Dati affidabili e imposta di soggiorno: i primi due nodi

Il documento apre con una critica al funzionamento dell’Osservatorio del Turismo cittadino. Secondo le associazioni, i numeri ufficiali sui flussi presentano discrepanze significative rispetto all’esperienza diretta degli operatori, e la distinzione tra turisti che pernottano ed escursionisti che visitano la città in giornata rimane troppo sfumata per consentire qualsiasi programmazione seria. Senza dati attendibili, valutare l’impatto reale del turismo sulle casse comunali e sulla tenuta dei servizi diventa un esercizio impossibile.

Sul fronte dell’imposta di soggiorno, la posizione delle sigle è diretta: gli aumenti successivi del tributo non sono stati accompagnati da miglioramenti proporzionali dei servizi. Trasporto pubblico, parcheggi, decoro urbano e contrasto all’illegalità restano criticità aperte. «Saremmo i primi a sostenere un’imposizione alta se i servizi funzionassero realmente», si legge nel testo. «Ma il ricavo generato dal turismo non può essere funzionale alla tenuta delle casse comunali: deve tornare al turismo stesso, in forma di servizi e tutela dei luoghi».

Legalità e concorrenza sleale: un problema strutturale

Il terzo punto tocca la legalità nelle aree a maggiore affluenza. Guide abusive, noleggiatori irregolari, agenzie non autorizzate e locazioni brevi fuori norma compongono un quadro in cui gli operatori regolari faticano a competere con chi lavora fuori dalle regole. L’introduzione del Codice Identificativo Nazionale per le strutture ricettive viene accolta come un passo nella giusta direzione, ma le associazioni chiedono che lo stesso principio si estenda rapidamente anche alle agenzie di viaggio. «Denunciamo, supportiamo le segnalazioni, ma spesso non conosciamo l’esito delle verifiche», precisano, sottolineando che non si tratta di un atto d’accusa ma di una presa d’atto.

DMO e promozione: programmazione o emergenza?

Sul fronte della promozione e della Destination Management Organization, la rete chiede una programmazione degli eventi cittadini con un anticipo minimo di dodici-diciotto mesi. «Non si può continuare a comunicare in ritardo e a organizzare in emergenza», osservano le associazioni. Sulla DMO, la richiesta è di chiarezza operativa: lo strumento può essere decisivo per la destagionalizzazione, a condizione che non svolga attività di vendita e che le associazioni di categoria vengano coinvolte realmente nelle iniziative promozionali.

Formazione dei giovani: il nodo trasversale

Il quinto punto è quello che le associazioni considerano più strategico. La crescita del comparto turistico napoletano, sostengono, non può prescindere da un investimento serio nella formazione professionale delle nuove generazioni. Ospitalità, trasporto, ristorazione e servizi turistici hanno bisogno di figure competenti, capaci di reggere un’offerta che punta a competere a livello internazionale. «Rischiamo di avere una domanda in crescita e un’offerta incapace di rispondere con la qualità che il mercato richiede», avverte il documento. «È un tema che riguarda il futuro stesso della città».

Il documento è stato sottoscritto da Cesare Foà (Aidit Campania Federturismo), Gianluca Albano (Advunite), Agostino Ingenito (ABBAC), Amedeo Conte (Sistema Trasporti Campania), Marco Locoratolo (Host Italia Napoli) e Roberto Sbrizzi (F.A.R.E. Campania). Le associazioni hanno ringraziato la consigliera Iris Savastano per aver sollecitato la convocazione e l’assessora Armato per aver aperto il confronto, ribadendo però che questo consiglio monotematico deve essere un punto di partenza, non di arrivo.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.