Sorteggio Palio di Siena: come cambiano gli equilibri e le scelte dei fantini

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Palio di Siena: dopo il sorteggio prende forma il quadro delle monte

Il sorteggio ha finalmente completato il mosaico del prossimo Palio, consentendo alle contrade di iniziare a ragionare concretamente sulle strategie in vista della tratta. Fino a poche ore fa mancavano all’appello alcune pedine fondamentali, elemento che rendeva difficile immaginare uno scenario definito. Adesso il quadro è più chiaro, anche se resta inevitabilmente provvisorio.

Tra le situazioni più delicate c’è quella della Torre. L’ingresso della contrada di Salicotto apre infatti a valutazioni che potrebbero coinvolgere anche la vicina Civetta, con possibili intrecci sul fronte dei fantini. Sono dinamiche che appartengono alla tradizione del Palio e che spesso trovano soluzione soltanto dopo l’assegnazione dei cavalli.

Per questo motivo ogni previsione deve essere letta come una fotografia del momento. La tratta, come sempre, rappresenterà il vero spartiacque. Un cavallo ritenuto competitivo può confermare una scelta già impostata, mentre un soggetto meno gradito può portare a cambiamenti improvvisi e anche clamorosi.

Alcuni fantini si trovano in una posizione privilegiata. Giovanni Atzeni detto Tittia e Giuseppe Zedde detto Gingillo sono i nomi destinati a incidere maggiormente sugli equilibri del Palio. Entrambi dispongono di più opzioni e, come spesso accade, saranno tra i primi a decidere il proprio destino una volta conosciuti i cavalli assegnati.

Un altro tema che accompagna l’attesa riguarda la composizione del lotto. Molti osservatori si chiedono se saranno presenti i cosiddetti “bomboloni”, cavalli di grande affidabilità e rendimento. La sensazione è che possano tornare protagonisti, contribuendo ad aumentare ulteriormente l’interesse e l’incertezza della corsa.

Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, le ipotesi di partenza sulle monte potrebbero essere le seguenti:

  • Onda: Mischel Putzu
  • Civetta: Jonatan Bartoletti oppure Dino Pes
  • Giraffa: Federico Guglielmi
  • Leocorno: Andrea Sanna
  • Aquila: Giovanni Atzeni
  • Torre: Dino Pes oppure Jonatan Bartoletti
  • Bruco: Carlo Sanna
  • Drago: Diego Minisini
  • Valdimontone: Giuseppe Zedde
  • Oca: Sebastiano Murtas

Si tratta naturalmente di indicazioni preliminari, destinate a essere confermate o smentite dagli eventi dei prossimi giorni. La storia del Palio insegna che nessuna strategia è definitiva prima della tratta e che spesso sono proprio i cavalli a riscrivere gerarchie, alleanze e prospettive.

Da questo momento in avanti, quindi, l’attenzione si sposta tutta sui barberi. Saranno loro, ancora una volta, a dettare le regole del gioco e a trasformare le ipotesi di oggi nelle scelte definitive che accompagneranno le contrade fino all’ingresso tra i canapi.

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