Controllore aggredito a Piazza Garibaldi, OR.S.A. accusa EAV: “Lavoratori lasciati soli”

A pochi giorni dalla violenta aggressione subita da un Operatore Qualificato della Mobilità nella stazione della Circumvesuviana di Napoli Piazza Garibaldi, il sindacato OR.S.A. TPL interviene con un duro comunicato in cui denuncia quello che definisce un totale abbandono dei lavoratori da parte dell’Ente Autonomo Volturno (EAV).

L’episodio risale al 2 luglio, quando il controllore è stato aggredito durante il servizio da uno sconosciuto. A seguito delle violenze ha riportato un trauma contusivo-distorsivo alla spalla destra e contusioni al volto, con una prognosi di dieci giorni rilasciata dall’Ospedale del Mare.

Secondo il sindacato, oltre alla gravità dell’aggressione, sarebbe mancata qualsiasi forma di vicinanza da parte dell’azienda. OR.S.A. sostiene che nessun dirigente avrebbe contattato il dipendente per manifestare solidarietà e che il lavoratore sarebbe stato costretto a raggiungere autonomamente il pronto soccorso e successivamente gli uffici della Polizia Ferroviaria per formalizzare la denuncia.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato il ruolo determinante svolto dalla guardia particolare giurata Vincenzo Polverino, il cui intervento avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi durante l’aggressione.

Il sindacato sottolinea come il lavoratore fosse già stato vittima di un episodio analogo circa undici mesi fa, sempre nella stazione di Piazza Garibaldi, sostenendo che da allora non sarebbero state adottate misure sufficienti a garantire una maggiore sicurezza per il personale in servizio.

OR.S.A. critica anche l’assenza di una comunicazione ufficiale dell’azienda sull’accaduto e punta il dito contro l’attuale gestione della sicurezza, ritenendo insufficiente la presenza delle telecamere come strumento di prevenzione delle aggressioni.

Nella parte finale della nota, l’organizzazione sindacale rivolge un appello al presidente della Regione Campania e al futuro amministratore unico di EAV, chiedendo un profondo rinnovamento della dirigenza aziendale, l’apertura di un tavolo permanente sulla sicurezza e l’accertamento delle eventuali responsabilità interne nella gestione del caso.

Il sindacato ribadisce infine la propria piena solidarietà al lavoratore aggredito, annunciando che continuerà a seguire la vicenda nelle sedi competenti e chiedendo interventi concreti per garantire maggiore tutela a tutto il personale impegnato quotidianamente nel trasporto pubblico.

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