Un’ordinanza destinata a cambiare gli equilibri del turismo campano nel cuore dell’estate. A partire dal 13 luglio, la Provincia di Salerno introdurrà il divieto totale e permanente di transito dei bus turistici su un tratto della Statale Amalfitana, una decisione che ha immediatamente scatenato la reazione dura di Sistema Trasporti.
Francesco Artusa, presidente nazionale dell’associazione, e Amedeo Conte, alla guida di Sistema Trasporti Campania, non usano mezzi termini nel definire il provvedimento “semplicemente inaccettabile”. Il tempismo, secondo i due rappresentanti di categoria, è il primo elemento critico: la misura arriva infatti nel pieno della stagione estiva, quando migliaia di turisti italiani e stranieri hanno già organizzato le proprie vacanze in Costiera e quando tour operator e agenzie di viaggio hanno chiuso da mesi contratti e programmazioni.
Un settore intero sotto pressione
Il rischio, spiegano Artusa e Conte, non riguarda soltanto le aziende di trasporto turistico. L’ordinanza rischia di ripercuotersi sull’intera filiera economica legata all’accoglienza in Costiera Amalfitana: strutture ricettive, ristoranti, guide turistiche, agenzie di viaggio e operatori del settore si troverebbero a fare i conti con un cambiamento improvviso delle regole, senza il tempo materiale per riorganizzare servizi già venduti e pianificati.
Per Sistema Trasporti si tratta dell’ennesimo provvedimento emergenziale calato dall’alto, senza un confronto preventivo con le categorie economiche direttamente coinvolte. Una modalità che, secondo l’associazione, non tiene conto delle reali conseguenze organizzative ed economiche che si abbatteranno su un territorio che vive quasi esclusivamente di turismo.
Il nodo dei veicoli abusivi
Un altro punto sollevato dai due presidenti riguarda la presenza di migliaia di veicoli abusivi che, secondo Sistema Trasporti, affollano quotidianamente le strade della Costiera senza che nessuno intervenga concretamente. Una criticità che inciderebbe in modo significativo sulla viabilità, ben più della presenza dei bus turistici regolarmente autorizzati.
“Se davvero si vuole migliorare la circolazione e la sicurezza, bisognerebbe iniziare proprio da lì”, sottolineano Artusa e Conte, chiedendo che le istituzioni intervengano prima sulle situazioni di irregolarità conclamata piuttosto che penalizzare chi opera nel rispetto delle norme.
La richiesta: un tavolo tecnico urgente
Sistema Trasporti non si limita alla protesta ma avanza una proposta precisa: la convocazione immediata di un tavolo tecnico che coinvolga tutte le istituzioni competenti insieme alle rappresentanze delle imprese del settore. L’obiettivo dichiarato è trovare soluzioni condivise capaci di conciliare le esigenze di sicurezza e sostenibilità della viabilità con quelle del turismo e del lavoro.
“Siamo pronti a fare la nostra parte con proposte concrete, serie e immediatamente attuabili”, affermano i due presidenti, ribadendo però che non è accettabile scaricare sulle imprese le conseguenze di ritardi programmatori e criticità strutturali mai affrontate.
Il messaggio finale è netto: se il provvedimento non verrà sospeso o rivisto, il danno non si limiterà alla stagione turistica in corso ma comprometterà la competitività futura di uno dei territori più celebri al mondo.

