Un luogo stabile dove confrontarsi, partecipare e costruire insieme il futuro della città. È questo lo spirito con cui è stato inaugurato al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia l’Urban Center – La casa dei progetti, il nuovo spazio permanente dedicato all’architettura, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del territorio stabiese, realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Campania.
Il taglio del nastro, avvenuto mercoledì pomeriggio in via Bonito, ha richiamato un pubblico eterogeneo: cittadini, tecnici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, tutti riuniti attorno a un’idea precisa, quella di dare a Castellammare uno spazio dove la progettazione urbana smetta di essere un affare per addetti ai lavori e diventi un percorso condiviso con chi la città la vive ogni giorno.
Cos’è l’Urban Center e a cosa serve
L’Urban Center di Castellammare di Stabia si inserisce in un modello già ampiamente sperimentato in Europa, dove queste strutture – note anche come “Case della Città” – rappresentano da anni un punto di incontro stabile tra amministrazioni pubbliche, professionisti del settore e comunità locale. Non un semplice ufficio tecnico, quindi, ma uno spazio vivo pensato per ospitare mostre, convegni, laboratori partecipativi e attività di documentazione sulle trasformazioni urbane in corso e future.
Il coordinamento della struttura è affidato al Settore Urbanistica del Comune, guidato dall’assessore Giuseppe Guida insieme al dirigente Giovanni Miranda, che avranno il compito di tenere vivo questo laboratorio permanente di idee e progetti per la città.
Le parole degli architetti: partecipazione come condizione essenziale
A intervenire durante la cerimonia inaugurale è stato anche Antonio Coppola, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, che ha sottolineato il valore strategico di questo nuovo spazio per il futuro della rigenerazione urbana in città.
«Ringrazio il sindaco Luigi Vicinanza e l’amministrazione comunale per aver creduto in un progetto che mette al centro il dialogo con la città», ha dichiarato Coppola. «La partecipazione non è un elemento accessorio dei processi di rigenerazione urbana, ma una condizione essenziale per costruire interventi condivisi, più efficaci e capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità».
Per il presidente degli architetti napoletani, rigenerare un territorio significa molto di più che intervenire su edifici o piazze: «Rigenerare significa migliorare la qualità della vita, recuperare spazi, rafforzare l’identità dei luoghi e creare nuove opportunità di sviluppo. È un percorso positivo e, in molti casi, necessario per restituire valore ai territori».
Coppola ha poi richiamato l’esperienza internazionale su cui si fonda il modello dell’Urban Center: «L’esperienza degli Urban Center è ormai consolidata in numerosi Paesi europei, dove questi spazi rappresentano strumenti fondamentali di confronto tra amministrazioni, tecnici e cittadini. L’auspicio è che anche Castellammare possa diventare un modello di partecipazione e buona progettazione».
Il sindaco Vicinanza: «Un momento di particolare rilevanza per la città»
Durante la cerimonia sono intervenuti anche il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Guida, promotore dell’iniziativa. «L’inaugurazione dell’Urban Center evidenzia le trasformazioni in atto e rappresenta un momento di particolare rilevanza per la città, configurandosi come l’avvio di uno spazio permanente dedicato al confronto, alla partecipazione e alla diffusione della cultura del progetto, dell’architettura e della rigenerazione urbana», ha spiegato il primo cittadino.
Sulla stessa linea l’assessore Guida, che ha rimarcato la necessità di spazi come questo guardando al modello europeo: «Le questioni urbane e quelle legate all’architettura di qualità, come ci insegnano gli altri paesi europei dove gli Urban Center si fanno da anni, hanno necessità di luoghi di partecipazione e di confronto e che “fanno vedere” i progetti e le visioni della città del futuro».
Un parterre di istituzioni e università
All’inaugurazione hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo accademico e professionale: Andrea Prota, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli; Carlo De Luca, presidente di IN/ARCH Campania; Ornella Zerlenga, direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli; Marella Santangelo, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II; Paola Ricciardi, della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli; e Pasquale De Toro, presidente della Sezione Campana dell’INU.
Una presenza istituzionale ampia che conferma il peso del progetto, pensato non come vetrina temporanea ma come infrastruttura culturale stabile per la città. L’Urban Center rientra tra le iniziative sostenute dalla Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della Legge Regionale 19/2019, a conferma di un impegno che va oltre i confini comunali e si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo territoriale.
Con questo nuovo spazio, Castellammare di Stabia prova a colmare un gap che da tempo separa molte città italiane dalle esperienze più mature dei Paesi del Nord Europa, dove il dialogo tra amministrazioni e cittadini sui temi urbanistici è ormai parte integrante dei processi decisionali. Resta ora da vedere come questo laboratorio permanente saprà tradursi in progetti concreti per il territorio.

